A.A.A Cercasi Fuoriclasse Italia

mondiali 2014

Il Mondiale è alle porte e l’Italia pallonara è alla disperata ricerca del Fuoriclasse, del fiore all’occhiello da far vedere al mondo, dell’artista che cammini fianco a fianco con gli altri Dei del pallone, pronti a sfidarsi sul palcoscenico brasiliano, si proprio lì nella patria del pallone, si sta preparando il tappeto rosso, ogni Nazionale che si rispetti ha pronta la propria star, la “delizia” da presentare ai palati sopraffini del pallone, l’Argentina con Dio Messi, fresco di record, pronto a spodestare Maradona tra i grandi di sempre, cercando di alzare al cielo la coppa in terra brasiliana, il Portogallo con Ronaldo, che da anni contende a Leo lo scettro del migliore al mondo, e poi il Brasile di Neymar, l’Olanda di Robben, la Francia di Ribery, la Spagna di Xavi e Iniesta e l’Italia?? Ma come proprio noi che con quattro Mondiali siamo nell’elitè del calcio, ci presentiamo ai nastri di partenza senza il cavallo di razza?

Sono lontani i tempi in cui era facile individuare il Leader indiscusso, la figura che catalizza l’attenzione, che fa sognare i bambini, nel calcio moderno questo ruolo è stato ben coperto da Baggio, il “divin codino” che il mondo ci invidiava, capace di accendere le fantasie e i sogni dell’Italia intera, per poi passare a Del Piero e Totti, gli ultimi nomi illustri del calcio nostrano.

Ed ora chi potrebbe prendere in mano la spedizione di Prandelli? Chi potrebbe sfilare con Messi e Ronaldo?

 

Per un attimo ci ha provato Balotelli, è ancora fresco nei nostri ricordi il tremendo uno-due con il quale ha annichilito la Germania nell’ultimo Europeo, ci abbiamo creduto in Mario, ci siamo sentiti tutti italiani quando statutariamente ci ha portato in finale. Pensavamo di aver trovato il Fuoriclasse capace di lottare gomito a gomito con i grandi del Mondo, ma stando alle ultime cronache questo ricordo tende a sbiadirsi sempre di più e la sua statua ci sembra sempre più un statua di argilla priva di fondamenta.

E ora c’è chi pensa a Cassano, ma si “Fantantonio” , l’altro genio ribelle del calcio-Italia, certo in coppia con Balotelli, c’è da far tremare i polsi ai fanatici del codice etico tanto caro a Prandelli..ma mettendo da parte le “cassanate”, siamo sicuri che possa essere lui l’uomo giusto in una Manifestazione così dura come il Mondiale?

E allora chi ci rimane? c’è Giuseppe Rossi, l’attaccante viola sta recuperando dall’infortunio che da Gennaio lo tiene fermo ai box. Prima che il ginocchio facesse crack, “Pepito”, ci ha deliziato con prodezze di rara bellezza, che lo hanno portato all’attenzione dell’Italia intera, concorde nell’ affidargli le chiavi dell’attacco azzurro, sarà per il cognome che evoca ricordi gloriosi, sarà per la sua sobrietà in questo mondo di eccessi, ma certamente Giuseppe Rossi poteva  metter d’accordo tutti se quel maledetto giorno di Gennaio la sorte fosse stata più clemente.

Ci dimentichiamo qualcuno? Ma si uno c’è. Francesco Totti. Prima è stato citato con Baggio e Del Piero, ma Francesco non appartiene al passato, è ancora in trincea, il suo rientro è imminente e se ritrova la forma di inizio stagione questo nome può davvero sfilare tra i grandi del Mondo, ridandoci l’orgoglio e la fierezza di presentare un Campione voglioso di aggiungere un altro prestigioso tassello alla sua brillante carriera.

Fabio Criscione