Facciamo un gioco di visualizzazione, immaginiamo tutte le cose che ha vinto: cinque Champions League, quattro Mondiali per club FIFA, tre Premier League, due Liga, due scudetti in Italia, coppe e Supercoppe nazionali, un Campionato Europeo col Portogallo.

Sul piano personale, cinque Palloni d’oro; tre “The Best FIFA Men’s Player”, quattro Scarpe d’oro europee. Risparmiamoci di dettagliare tutta una serie di altri trofei e riconoscimenti individuali perché diventerebbe una questione algebrica, non di semplice matematica.

Ora immaginiamo tutti questi trofei e riconoscimenti dentro la casa, che una vera e propria casa non era, di Funchal, Isola di Madeira, dal cui uscio quando era ragazzino gli toccava spesso uscire la sera per andare a recuperare suo padre ubriaco.

Tutto quello che ha conquistato, è meno di ciò che ha attraversato.

Ogni volta che contiamo le sue fuoriserie o le sue ville, come se fossero quelle le cose che ce lo raccontano fuori dal rettangolo di gioco, manchiamo di rispetto alla sua storia. Quella vera.