Lotito rompe il silenzio ▷ “Presidente, quando si dicono certe cose poi è difficile ritirarle”

A meno di ventiquattro ore dalla manifestazione che ha portato in strada, tra Ponte Milvio e Piazzale Ankara, oltre 20mila tifosi biancocelesti in dissenso verso la sua gestione, il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto all’evento “I grandi eventi sportivi: il modello Roma”, organizzato dal Sole 24 Ore nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Il patron biancoceleste ha parlato di un clima che non renderebbe merito al suo operato, evocando anche le difficoltà legate alla sua “doppia figura” di presidente e senatore, e ha rilanciato sul progetto dello Stadio Flaminio, definendolo un’occasione di recupero urbano per l’intero quadrante della capitale, sulla scia dell’esempio londinese di impianti multifunzionali diffusi in città.

Il malcontento della piazza

Le parole del presidente non hanno placato le tensioni. in diretta a Radio Radio Lo Sport è intervenuto per commentare la situazione Fabio Polli: “La realtà dei fatti ci dice che quella che una volta veniva definita una sparuta minoranza non è più, è diventata un’assoluta maggioranza. Il sentimento del popolo laziale è questo“. Il giornalista ha richiamato un proverbio per descrivere l’effetto delle dichiarazioni pubbliche del presidente: “Come il sasso quando viene lanciato poi è difficile ritirare la mano, come la freccia quando viene scagliata è difficile fermarla”.

L’analisi integrale a Radio Radio Lo Sport.