Lecce – Inter, “Lu Sole, lu mare, lu ientu…” e i fischi a Bastoni! Perché sì; nella partita che si è giocata al Via del Mare abbiamo assistito non solo alla vittoria netta dei nerazzurri sui salentini per 2-0 (14° risultato utile consecutivo), ma anche a tanto chiasso (forse legittimo?) figlio delle numerose scorie che il Derby d’Italia si è portato dietro negli ultimi 7 giorni.

L’Inter sbatte contro il muro difensivo (e “fischiettante”) del Lecce: primo tempo bloccato sullo 0-0

Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i giallorossi capaci di reggere l’urto. L’avvio è subito acceso: dopo appena un minuto Marcus Thuram impegna la difesa di casa e provoca l’infortunio di Gaspar, costretto al cambio con Siebert.

Ma è soprattutto Wladimiro Falcone a salire in cattedra, decisivo su Luis Henrique (fermato anche dall’intervento sulla linea di Siebert) e attento su Pio Esposito, protagonista di più tentativi. L’Inter spinge con continuità, sfiora il vantaggio con Dimarco e Zielinski ma pecca di precisione, mentre il Lecce si affaccia dalle parti di Sommer con Ramadani senza trovare lo specchio.

In mezzo, le ammonizioni a De Vrij e Tiago Gabriel e la cornice caldissima del pubblico salentino, che bersaglia di fischi Alessandro Bastoni per tutta la frazione, sull’onda delle polemiche seguite al Derby d’Italia. La difesa giallorossa resiste, l’Inter crea ma non concretizza: l’intervallo porta evidentemente consiglio a Chivu e co.

Prima Mkhitaryan, poi Akanji, crolla la fortezza giallorossa: Chivu trova il pertugio grazie alla sua lunghissima panchina

Nella ripresa, infatti, l’Inter alza ulteriormente i ritmi e, dopo un avvio di forcing, trova al 51’ il gol con Federico Dimarco su assist di Marcus Thuram, ma il Var annulla per fuorigioco del francese.

I nerazzurri insistono, le squadre si allungano e aumentano le imprecisioni. Dalle panchine arrivano i cambi: dentro Henrikh Mkhitaryan e Akanji. E proprio l’armeno al 75’ sblocca la gara: corner di Dimarco, spizzata sul secondo palo e destro vincente che beffa Falcone per lo 0-1.

Il Lecce prova a reagire con le mosse di Di Francesco (Stulic e N’Dri per Coulibaly e Pierotti), ma al 79’ rischia di capitolare ancora sul doppio tentativo ravvicinato di Dimarco, fermato prima da Falcone e poi da Tiago Gabriel sulla linea. È il preludio al raddoppio: all’82’ altro angolo perfetto di Dimarco (14° assist stagionale) e stacco imperioso di Akanji per lo 0-2. Rete che non solo sigilla il risultato, ma conferma anche la netta superiorità dei meneghini in ottica Scudetto. Quante altre squadre possono permettersi cambi dalla panchina di questo livello? Poche, davvero poche. E proprio per questo, forse, i nerazzurri sono destinati a vincere il loro 21° titolo nazionale.