Donald Trump ha messo in dubbio la regolarità delle elezioni brasiliane, vinte da Lula su Flavio Bolsonaro. Parlando ai giornalisti, il presidente americano ha detto che il voto gli è sembrato “un’altra elezione truccata”, pur senza fornire elementi a sostegno, aggiungendo di non aver preso le parti di nessun candidato. Nel mirino, in particolare, la decisione della Corte suprema brasiliana di prolungare l’orario di voto. Il risultato, però, è stato netto: Lula ha ottenuto il 51,79% dei voti validi contro il 48,21% di Bolsonaro.
Intanto lo sconfitto ha lasciato il Brasile. Secondo Reuters, Flavio Bolsonaro è partito per gli Stati Uniti dopo essersi rifiutato di consegnare i passaporti, come ordinato dalla Corte suprema nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio, accusa che lui respinge. Un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha confermato che gli Stati Uniti rilasceranno i visti a lui e alla sua famiglia, consentendone l’ingresso nel Paese. Secondo una fonte vicina alla famiglia, sarebbe già atterrato in Florida.
Sul punto dell’asilo, però, le fonti invitano alla prudenza. Alcuni media brasiliani parlano di una richiesta in preparazione, ma l’annuncio dei visti non stabilisce che Bolsonaro abbia presentato domanda di asilo o lo abbia ottenuto. Dal Brasile arrivano le prime reazioni critiche: il Congresso americano dovrebbe chiarire il ruolo dell’amministrazione nella partenza, secondo i critici del governo Trump.










