Guardiola, che bomba ▷ “Non verrà! Poi con Dimarco e Bastoni…”

Il sogno si chiama Pep Guardiola, ma la strada che porta il tecnico catalano sulla panchina della Nazionale italiana resta tutt’altro che semplice. Nelle ultime ore, però, la trattativa ha assunto contorni sempre più concreti. La FIGC attende una risposta definitiva dell’ex allenatore del Manchester City, chiamato a guidare la ricostruzione azzurra dopo anni difficili.

L’ostacolo principale sembrava essere quello economico. Guardiola, infatti, arrivava da un contratto al Manchester City superiore ai 20 milioni di euro a stagione, una cifra fuori scala per qualsiasi federazione nazionale. Proprio per questo, nelle ultime settimane si è parlato di un’offerta attorno ai 5 milioni di euro annui, accompagnata però da un progetto tecnico di ampio respiro e dalla possibilità di incidere sull’intero sistema calcistico italiano, dalle nazionali giovanili fino alla prima squadra. Secondo le indiscrezioni più recenti, la componente economica non rappresenterebbe più il vero nodo della trattativa.

Il vero dubbio di Guardiola riguarda invece il momento della sua carriera. Dopo dieci stagioni alla guida del Manchester City, il tecnico aveva annunciato la volontà di prendersi un periodo di pausa per dedicarsi alla famiglia e ricaricare le energie. La proposta italiana, tuttavia, lo ha spinto a riflettere. Il ruolo di commissario tecnico, infatti, comporta un impegno quotidiano inferiore rispetto a quello di un club, ma richiederebbe comunque una dedizione totale a un progetto di rifondazione.

La Federazione continua a sperare. Il presidente Giovanni Malagò ha confermato pubblicamente l’esistenza di un dialogo, sottolineando come per un profilo del calibro di Guardiola si sia deciso di fare uno sforzo straordinario. In caso di risposta negativa, restano sul tavolo le candidature di Andrea Pirlo, Roberto Mancini e Antonio Conte. Ma in casa azzurra il sogno ha ancora un nome e un cognome: Pep Guardiola.

“Vorrei vedere se Guardiola si confermasse come top allenando Dimarco e Bastoni…”

Le voci che accostano Pep Guardiola alla panchina della Nazionale italiana continuano a dividere. Da una parte c’è chi sogna l’arrivo del tecnico che ha rivoluzionato il calcio moderno, dall’altra chi invita alla prudenza e ritiene l’operazione poco realistica. Tra questi c’è anche Gianni Visnadi, intervenuto a Radio Radio Mattino – Sport & News.

Il giornalista ha espresso tutto il suo scetticismo sulla possibilità di vedere Guardiola alla guida degli Azzurri: “Mi sembra tutto un film, per me Guardiola non verrà mai! Sicuramente è un top, ma lo vorrei vedere ad allenare Dimarco e Bastoni…“.

Secondo Visnadi, infatti, Guardiola ha sempre potuto contare su rose costruite con investimenti straordinari, prima al Barcellona, poi al Bayern Monaco e soprattutto al Manchester City. Il riferimento a Federico Dimarco e Alessandro Bastoni vuole evidenziare proprio la differenza tra una Nazionale, dove il commissario tecnico lavora con il materiale a disposizione, e un club in grado di acquistare i migliori giocatori sul mercato.

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