Rizzo senza filtri su Vannacci ▷ “Meglio tardi che mai! Ma qualcosa non torna, Generale”

Roberto Vannacci si è defilato dalla Lega, creando “Futuro Nazionale“, partito che YouTrend posiziona al 4% nei sondaggi. Mossa che ha portato già ai primi test da parte del partito di Salvini e della maggioranza. Il primo è il voto di fiducia posto dal Governo Meloni sul decreto-legge Ucraina: è il primo caso in cui l’esecutivo ha posto la questione di fiducia su un provvedimento di tale portata. Un’operazione non casuale. Il partito di Vannacci infatti, in compagnia di M5S e Avs, ha presentato un emendamento che mira alla soppressione dell’articolo 1 del decreto, il quale conferma l’invio di armi all’Ucraina. Lo ha fatto scommettendo sul fatto che anche altri deputati della Lega avrebbero espresso la loro contrarietà. L’emendamento viene però ora fermato con il voto di fiducia, che quindi porterà la maggioranza a doversi compattare sulla fiducia al governo.

“Gravissima responsabilità di Salvini”

Edoardo Ziello, ex Lega passato a Futuro Nazionale, ha accusato Matteo Salvini di essersi assunto una “gravissima responsabilità: non permettere al Parlamento di discutere e votare un emendamento che chiede quello che lui a parole ha chiesto sin dall’inizio della legislatura. Grazie a questo pasticcio posto in essere dalla Lega possiamo essere sicuro che sarà evidente questo: la coerenza sta a Salvini esattamente come la puntualità sta ai treni di Trenitalia che lui dovrebbe gestire come ministro dei Trasporti“. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, la pensa diversamente.

Io ho profondo rispetto per il Parlamento – dice Crosetto – e non considero il porre la fiducia come un modo per scappare dalla discussione degli emendamenti. È molto più forte, perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se su un tema così rilevante continuano ad appoggiare il governo“. Il voto si terrà oggi alla Camera, e secondo Marco Rizzo, segretario DSP, sarà il test definitivo per Roberto Vannacci. L’intervento ai microfoni di Lavori in Corso.

“Vannacci deve decidere”

“Quando lui (Vannacci, ndr) è entrato nella Lega, le proposte sulla Legge Fornero la Lega le aveva già fatte. Poi dice: c’erano le votazioni su Kiev, io non ero d’accordo, sulle armi all’Ucraina non ero d’accordo. Ma quando lui è entrato, la Lega aveva già votato 11 volte. Diciamo che se n’è accorto dopo, è stato un anno e mezzo lì e se n’è accorto dopo. Bene, ed è buono. Perché tutto quello che disarticola questo finto bipolarismo destra-sinistra va bene. Però adesso lui mi pare che dica che vuole rientrare nel centrodestra. Dentro una coalizione o si sta o non si sta. I suoi 3 deputati (Ziello, Pozzolo e Sasso, ndr) che non sono influenti sulla maggioranza, sul voto generale, dovranno votare contro la fiducia. Se i 3 deputati di Vannacci votano contro la fiducia, come ha detto Storace, se la ricordano il fatto che verranno ricandidati col centrodestra. Quindi bisogna vedere se Vannacci va fino in fondo, perché se non va fino in fondo, tutto ‘sto rumore per nulla“.