Inter, Viviano difende Chivu: “Sono fatti, non opinioni! Le finali di Champions sono un’eccezione”

In casa Inter l’eliminazione dalla Champions League brucia, inutile negarlo. Ma nel dibattito acceso delle ultime ore, tra critiche e ricostruzioni, c’è anche chi sceglie di analizzare i numeri prima delle emozioni. È il caso di Emiliano Viviano, intervenuto a Radio Radio – Lo Sport, pronto a difendere il lavoro di Cristian Chivu dopo il doppio ko contro il Bodo Glimt.

Chivu: “C’è amarezza, ma ci è mancata energia”

Inter saluta l’Europa dopo la seconda sconfitta nel doppio confronto playoff contro il Bodø/Glimt. Una serata amara, analizzata con lucidità da Cristian Chivu nel post partita. “Ci abbiamo provato in tutti i modi fin dall’inizio, il Bodo era molto ben organizzato in un blocco basso con 10-11 giocatori sotto la linea della palla e non aver segnato l’1-0 ha creato un comfort a loro, sapendo che eravamo costretti a fare 2 gol per i supplementari”.

L’allenatore non cerca alibi, ma evidenzia un dato chiave: l’energia. “Loro nel secondo tempo avevano molte più energie e hanno creato. C’è tanta amarezza, abbiamo cercato di passare il turno ma oggi abbiamo affrontato una squadra con molta più energia che ha fatto con determinazione quella che doveva. Bisogna fare i complimenti perché il Bodo merita di passare il turno”.

Un’analisi che si sposta anche sugli obiettivi stagionali: “È sempre quello di essere competitivi, non c’è mai stata intenzione di pensare troppo in là. In Champions non ci siamo riusciti. Qui il livello è alto: se non trovi concretezza e lucidità gli avversari ti puniscono al primo errore”.

E ancora, sul tema della gestione fisica: “Le energie sono difficili da trovare quando giochi ogni 3 giorni. Negli ultimi 3 mesi il Bodo ha giocato 4 partite, tutte in Champions. Avevano davvero tanta energia in più, ma la Champions è questa. Voltiamo pagina”.

Parole che fotografano una squadra generosa, ma meno brillante rispetto agli avversari.

Inter, per Chivu arrivano le prime pesanti critiche

Già all’indomani dell’eliminazione, il clima attorno all’Inter si è inevitabilmente fatto più teso. Tifosi e addetti ai lavori stanno iniziando a interrogarsi sulle scelte tattiche, sulla gestione dei cambi e sull’approccio alle due sfide contro i norvegesi.

Nel mirino finiscono in particolare alcune decisioni considerate troppo prudenti, la difficoltà nel trovare soluzioni contro un blocco basso e la sensazione che la qualificazione sia stata compromessa già nella gara d’andata. C’è chi sottolinea come, da vice campione d’Europa, l’Inter avrebbe dovuto mostrare maggiore personalità e concretezza nei momenti chiave.

Inter e la suggestione Simeone: perché è un’ipotesi irreale

Intanto dalla Spagna rimbalza una voce clamorosa: secondo il programma El Chiringuito de Jugones, Diego Simeone avrebbe un pre-accordo con l’Inter per la prossima stagione.

Un’ipotesi che, però, appare priva di fondamento. Il tecnico argentino è legato all’Atletico Madrid da un contratto fino al 2027 e percepisce circa 40 milioni di euro lordi all’anno, una cifra totalmente fuori portata rispetto ai 2,5 milioni che l’Inter riconosce a Chivu fino al 2027.

Al di là dei rumors, parlano anche i risultati: i nerazzurri guidano il campionato con un vantaggio importante sulle inseguitrici dopo 26 giornate. Segnale che il progetto tecnico è solido e che la società crede nel proprio allenatore.

Inter, senti Viviano: “Chivu? Sono fatti, non opinioni…”

Ed è proprio su questo punto che si inserisce l’intervento di Viviano a Radio Radio – Lo Sport. L’ex portiere difende Chivu partendo dai dati oggettivi:

Ma come si fa a mettere in discussione Chivu? La figuraccia rimane, ma la gente si ricordi che le finali di Champions sono un’eccezione! Non la normalità…Sono fatti, non opinioni!.

Un messaggio chiaro: il percorso europeo può essere condizionato da episodi, energie e dettagli, ma il valore di un allenatore si misura nella continuità, nella gestione del gruppo e nei risultati complessivi. L’eliminazione resta una ferita aperta, ma la stagione dell’Inter è tutt’altro che compromessa. E ora, come detto dallo stesso Chivu, è tempo di voltare pagina.

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