Serata difficile per l’Atalanta al Signal Iduna Park, dove il Borussia Dortmund ha dimostrato subito concretezza e determinazione. Nonostante qualche buona iniziativa offensiva e tentativi di reazione, la Dea ha faticato a impensierire seriamente la retroguardia tedesca, pagando la differenza di lucidità negli episodi chiave.
Il 2-0 firmato da Guirassy e Beier lascia aperta la qualificazione, ma impone all’Atalanta la necessità di una prova d’orgoglio settimana prossima al Gewiss Stadium, dove i nerazzurri dovranno cercare di ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico.
Guirassy e Beier colpiscono, Atalanta viva ma punita dalla concretezza tedesca
Avvio shock per l’Atalanta al Signal Iduna Park, dove il Borussia Dortmund colpisce alla prima occasione utile e indirizza subito la gara. Dopo appena tre minuti, i gialloneri passano in vantaggio: cross preciso dalla destra di Ryerson e incornata vincente di Guirassy, che infila il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere. Un impatto immediato che mette la Dea costretta a rincorrere.
La squadra di Palladino, però, non si disunisce e cresce con il passare dei minuti. Al 22′ grande occasione per il pareggio: Nicola Zalewski sfonda in area e mette un pallone invitante sul secondo palo per Mario Pašalić, che manca l’appuntamento con il gol per pochi centimetri.
L’inerzia sembra spostarsi a favore della Dea e al 26′ è ancora Zalewski a rendersi protagonista: nuova discesa sulla sinistra e cross teso in mezzo, ma la retroguardia del Dortmund legge bene la situazione e riesce a liberare l’area.
Nel momento migliore dell’Atalanta, però, arriva il raddoppio tedesco. Al 42’ Nmecha verticalizza per Guirassy, con Djimsiti – già ammonito – che non interviene con decisione. L’attaccante serve al centro Beier, che da pochi passi deve solo spingere il pallone in rete.
Cade l’Atalanta: ora per la qualificazione serve un miracolo
All’inizio del secondo tempo l’Atalanta appare in evidente difficoltà: ogni accelerazione del Borussia Dortmund mette in crisi la retroguardia bergamasca. I gialloneri spingono con continuità, sfruttando la velocità e la precisione dei loro attaccanti, e i nerazzurri soffrono sulle transizioni rapide. Nonostante la pressione costante, la Dea riesce comunque a resistere all’assedio.
Dopo i primi minuti di difficoltà, la squadra di Palladino prova a reagire, alzando i giri del motore e cercando di prendere in mano il gioco.
Nonostante l’impegno e alcune buone idee offensive, l’Atalanta non riesce a ribaltare la partita, trovandosi costretta a difendersi e a gestire gli spazi in un secondo tempo complicato.










