Arbitri e simulatori, “Ci stanno prendendo per il cu*o!” ▷ Durissimo attacco di Pruzzo

Le prestazioni arbitrali continuano a essere al centro delle polemiche e la 24ª giornata di Serie A non fa eccezione. Ancora una volta, le decisioni dei direttori di gara e l’utilizzo del VAR hanno acceso il dibattito, lasciando strascichi e interrogativi difficili da ignorare.

A far discutere maggiormente è stato l’episodio che ha deciso Genoa-Napoli. Nei minuti finali del match, a recupero inoltrato, l’arbitro Massa – dopo revisione al VAR – assegna un calcio di rigore agli uomini di Antonio Conte per un contatto su Vergara apparso ai più quantomeno generoso. Una decisione che ha sollevato forti perplessità sull’entità dell’intervento. Dagli undici metri Højlund è glaciale: Bijlow intuisce la traiettoria ma non riesce a evitare il gol che regala al Napoli una vittoria pesantissima.

Nel post-partita, durissimo lo sfogo di Daniele De Rossi: “Non so che dire, non sappiamo più niente. Il calcio a cui abbiamo giocato noi non esiste più. Non so cosa sia chiaro, non so che sport sto allenando. Questo regolamento distorto sta rovinando il gioco. Ci attacchiamo a tutto“. Parole che fotografano perfettamente il senso di smarrimento diffuso tra addetti ai lavori e tifosi.

Juventus-Lazio: contatto dubbio su Cabal e gol annullato a Koopmeiners. Decisioni giuste?

Ma quello di Marassi non è stato l’unico episodio controverso della giornata. Anche Juventus-Lazio ha lasciato in eredità polemiche pesanti. Il match era stato sbloccato da un tiro rasoterra da fuori area di Teun Koopmeiners, al termine di un’azione che aveva visto anche un contatto sospetto in area tra Gila e Cabal, con il difensore biancoceleste entrato in maniera scomposta sull’esterno bianconero.

L’arbitro Guida annulla però la rete ravvisando un fuorigioco di Thuram, ritenuto impattante perché considerato autore di un tocco sul pallone. In realtà, dalle immagini emerge come il pallone venga deviato da un giocatore della Lazio. Nonostante ciò, Mazzoleni al VAR conferma la decisione, completando quella che molti hanno definito un vero e proprio errore arbitrale.

A rendere il quadro ancora più controverso è la mancata revisione del contatto tra Gila e Cabal nella stessa azione. Il difensore laziale entra in modo imprudente, facendo cadere il bianconero in area di rigore. L’arbitro lascia correre e il VAR, pur avendo a disposizione immagini chiare di un intervento al limite, decide di non intervenire.

Sull’episodio si è espresso anche Luciano Spalletti, allargando il discorso all’interpretazione del regolamento:
L’arbitro l’ha interpretata come vuole, il difensore commette un gesto imprudente. Io però non sono qui a dire se è o meno rigore. Le regole vanno bene, ma c’è sempre l’interpretazione. Le situazioni vanno giudicate. In campo eravamo in 23 e l’unico non professionista è l’arbitro, che è anche l’unico davvero precario. Ogni domenica esce qualcosa di nuovo. Se ogni step on foot è rigore, quello di stasera è rigore tutta la vita“.

Durissimo attacco di Pruzzo a arbitri e simulatori: “Inaccettabile!”

A Radio Radio Mattino – Sport & News, Roberto Pruzzo ha espresso un giudizio durissimo sulla gestione degli arbitri e sulle conseguenze che sta avendo sul calcio italiano.

Gli arbitri ne combinano di ogni, ma continuano senza problemi“, ha dichiarato l’ex attaccante, puntando il dito anche contro la mancanza di una reazione concreta da parte delle panchine: “Gli allenatori si lamentano a turno, ma non fanno nulla. Dovrebbero scioperare“.

Secondo Pruzzo, il problema non è più episodico ma strutturale, tanto da aver cambiato la natura stessa del campionato: “Ormai è diventato il campionato dei simulatori. Sta diventando inaccettabile. Ci stanno prendendo per il culo: i giocatori ormai si allenano per simulare“.