Il rigore assegnato nel finale di Genoa – Napoli che ha portato alla vittoria della squadra di Conte ha generato una miriade di polemiche. Per molti è troppo leggero il contatto su Vergara che ha portato alla revisione Var e quindi alla concessione del tiro dagli undici metri. In mezzo ai giudizi negativi ci finisce anche la prima ammonizione comminata a Juan Jesus, che ha portato successivamente all’espulsione del difensore del Napoli. Sulla partita e sugli episodi arbitrali si è espresso Stefano Agresti: “A me il primo rigore, su Vitinnha, assefgnato al primo minuto sembra un rigore abbastanza netto. Meret arriva in ritardo, il giocatore genoano lascia un po’ lì la gamba. Però non si può chiedere all’attaccante di evitare il portiere compromettendo l’azione offensiva. Vitinha non avrebbe potuto continuare la corsa normalmente dopo l’intervento falloso di Meret. Il secondo è un rigore dubbio. Se chiamiamo il bomber Pruzzo non immagino cosa possa dire su un rigore così dato contro il Genoa…
Sugli infortuni la mia idea è molto semplice. Ad altri allenatori in passato sono stati imputati tanti infortuni della propria squadra, è successo a Pioli nel Milan. Difficile stabilire se un infortunio è dovuto a valutazioni sbagliate in fase di preparazione o ad altro. Nessuno ha certezze su questo, certo se la sfortuna ti colpisce sempre non è solo sfortuna. I giocatori del Napoli arrivano a farsi male dopo impieghi prolungati. Il turn over non è contemplato, e adesso in emergenza continua i disponibili non hanno mai una giornata di riposo, e alla lunga si infortunano anche loro”.










