Sconfitta pesante per l’Atalanta, che vede allontanarsi l’occasione di qualificarsi direttamente agli ottavi di Champions League. Dopo la rimonta subita dall’Athletic Bilbao, la squadra di Palladino scivola al 13° posto con 13 punti.

Oltre al danno sul campo, la sconfitta fa perdere all’Italia l’opportunità di conquistare punti preziosi per il ranking UEFA, utili a rafforzare la possibilità di avere cinque posti Champions nella prossima stagione.

Una serata che lascia l’Atalanta tra rimpianti e preoccupazioni, dopo un primo tempo dominato ma incapace di concretizzare le numerose occasioni create.

Controllo, reti e pali: l’Atalanta comanda ma lascia aperta la partita

L’Atalanta prende subito in mano il gioco, mostrando ritmo alto e grande organizzazione, mentre l’Athletic fatica a trovare spazi e subisce il predominio dei padroni di casa.

Il vantaggio arriva al 16′. Zalewski, dalla sinistra, mette un cross preciso in area, dove Scamacca svetta più alto di Paredes e di testa batte Unai Simón. Una rete che premia la maggiore determinazione dell’Atalanta e conferma il momento di forma dell’attaccante, tra i giocatori più decisivi in Serie A dall’inizio di dicembre.

La squadra di Palladino continua a spingere, cercando di chiudere la gara già nel primo tempo. Al 39′, Bernasconi calcia dalla distanza, sfiorando il palo, mentre pochi minuti dopo due conclusioni ravvicinate di Scamacca e Bernasconi vengono fermate dal portiere basco. Poco dopo, un gol di Scamacca viene annullato per fuorigioco di De Ketelaere, mentre al 44′ un colpo di testa dello stesso De Ketelaere termina sul palo.

Nonostante le occasioni mancate, l’Atalanta chiude la prima frazione meritatamente in vantaggio, dominando il gioco e controllando il ritmo della partita. L’Athletic resta in difficoltà, costretto a difendersi senza riuscire a creare pericoli concreti.

Dal vantaggio al ko: Atalanta travolta, tris dell’Athletic

Il secondo tempo cambia radicalmente il volto della partita. L’Atalanta, nonostante il dominio nella prima frazione, fatica a gestire le fasi iniziali della ripresa, e l’Athletic approfitta di alcune disattenzioni per ribaltare il risultato.

Al 58′ arriva la prima svolta: su un lancio lungo, Guruzeta si libera di Djimsiti e serve Navarro, che a sua volta mette il compagno davanti a Carnesecchi. La conclusione è precisa e potente, e l’Athletic trova il gol del pareggio.

Dieci minuti più tardi, al 70′, la squadra di Valverde completa la rimonta. Su un cross di Navarro, Serrano si inserisce tra Zappacosta e Kossounou e, con un colpo al volo, trafigge nuovamente Carnesecchi, portando gli ospiti in vantaggio.

Il tris arriva al 74′, quando Navarro, servito da un lancio di Sancet, si presenta davanti al portiere nerazzurro e non sbaglia, siglando il gol che mette definitivamente in salita la gara per l’Atalanta.

Krstović riapre la partita all’88’ su assist di Lookman, ma dopo quattro minuti di recupero l’Atalanta non riesce a rimontare, chiudendo così una serata amara.

In pochi minuti, l’Athletic trasforma una partita che sembrava sotto controllo dell’Atalanta in una vera e propria rimonta, sfruttando errori di posizionamento e rapidità negli inserimenti. Gli ospiti prendono il comando e chiudono la partita con autorità, mentre l’Atalanta resta a guardare, incapace di reagire e di ristabilire il dominio visto nel primo tempo.