Crosetto insorge e la Germania se ne frega: fondi alle ONG che portano i migranti in Italia

In questi giorni c’è chi dice che la percezione che ci siano troppi immigrati è sbagliata. È vero che in Germania ce ne sono di più ma hanno anche avuto un’immigrazione differente, l’hanno favorita riuscendo a inglobarla nel sistema industriale. Il punto però è proprio questo: quando hai bisogno di mano d’opera fai entrare gente che poi, inevitabilmente, pagherai poco e a cui farai fare tanti lavori per cui non hai tanta domanda. La Germania avrà accolto anche molti più immigrati ma regolari, vorrei fare il conto con gli irregolari che abbiamo noi qui in Italia. La stessa ci ha fatto pagare una cifra che va da una stima tra i 6 e i 9 miliardi di euro alla Turchia per fermare gli ingressi grazie all’amico Erdogan.

A poco sono servite le parole del ministro Crosetto, che a La Stampa ha lanciato l’accusa allo Stato teutonico di non essere amico dell’Italia. Lo stupore che, fanno sapere, ha suscitato nel governo tedesco non cambia il fatto che “questa è sempre stata la politica estera della Germania”, rispondono in sostanza.
Insomma, la Germania in passato ha fatto gli affari suoi, poi viene a dare i soldi alle ONG per portarli in Italia. Analizziamo anche la notizia sulla ‘stretta sui baby migranti’. Sappiamo che in Italia esiste una legge che obbliga l’accoglienza dei minori, in particolare quelli non accompagnati ma questo ha generato truffe e ulteriori problemi di gestione. Ragion per cui si parla di ‘stretta’, equivalente a un controllo maggiore di entrate in questa prospettiva.

Il punto è che dobbiamo prenderci tutti. Ma tutti non si possono prendere per il nostro bene e per quello dei migranti.