Duranti in diretta la dice tutta sulla Liberazione tra odio e definizioni ▷ “Vogliamo parlare degli ultimi tre anni?”

Oggi è il 25 aprile: una data d’importanza storica per il Paese.
La festa della Liberazione dal fascismo ha da sempre un posto rilevante nella mente degli italiani.
Ma soprattutto, e purtroppo, non si riserva ogni anno di sottolineare una separazione ed una forte polarizzazione in quella che, come dice Fabio Duranti in diretta: “Dovrebbe essere una giornata di festa per tutti“. Nessuno escluso.
Si parla di una polarizzazione che trova riscontro in un sondaggio recente di SWG.
Il 45%, dunque quasi la metà della popolazione, dice che ‘la lettura storica del periodo fascista è condizionata dalla sinistra’” – commenta così il sondaggista Renato Mannheimer. Dunque sembra essere ancora evidente la divisione sociale riguardo al tema.

E se c’è divisione, molto probabilmente da qualche parte avviene il misfatto: “A livello politico – precisa Duranti – questa giornata viene presa e strumentalizzata sia da una parte che dall’altra. Ma soprattutto da una parte che vuole far passare la Liberazione come la giornata contro un ipotetico fascismo, che non esiste più“.
E come ogni anno non mancano delle scottanti dichiarazioni. “Il Governo è apertamente fascista – ha dichiarato a La Stampa la presidente onoraria dell’Arci, Luciana Castellina. “E La Russa è un poveraccio“.
La gente – dice Duranti – ci chiede di aiutarli. Ci chiedono di aiutare in modo tale che si diffonda l’amore, e non l’odio, come stiamo vedendo in questi giorni. Perché si continuano a rinfacciare cose.
Si continua ad alimentare un clima di odio“.
E se non sono le offese a guidare l’ambiente, ci pensa una continua ed insistente richiesta.

“Si deve dichiarare antifascista”

Vorrei che Meloni si dichiarasse antifascista“, aveva detto nel febbraio scorso, Elly Schlein, segretaria del PD.
Una richiesta che allora Fabio Duranti commenta così: “Ma che vuol dire? Io perché mi dovrei dichiarare antifascista quando il fascismo non c’è? Io mi dichiaro sicuramente antifascista, nel senso che sono contrario a quello che è successo nel passato: è stata una pagina orribile. Ma su questo credo siamo tutti d’accordo. Non dobbiamo ripetercelo cento volte, perché continuare a ripetercelo significa che probabilmente qualcuno vuole che questo questo odio, questa rabbia, rimangano“.
Non sembra dello stesso parere il presidente dei senatori del PD, Francesco Boccia che apertamente critica la lettera della Meloni al Corriere.
Chi parla di festa della libertà e non di festa della Liberazione dimostra di non voler comprendere“.

A proposito di libertà

Nella giornata del 25 aprile non manca una frase in particolare: “La Costituzione è antifascista“.
La nostra Costituzione non è una Costituzione antifascista” – sottolinea Duranti. “La nostra è una Costituzione.

Allora dovremmo dire che è antifascista, dovremmo dire che anticomunista, che è anti questo, anti quello: una Costituzione non può essere ‘anti’. Altrimenti significa che c’è un contrasto.
Io vorrei che la nostra Costituzione non venisse definita anti-qualcosa. È una Costituzione.
Io vorrei invece che venisse rispettata. No che mi dici che è antifascista, e poi invece violi almeno sei o sette degli articoli negli ultimi tre anni
“.