Chi ferma Vlahovic? Il carrarmato serbo fa sognare il Franchi e la Fiorentina. Ciononostante gennaio si avvicina e, con l’avvio del mercato invernale, aumenta sempre più il timore di perdere un bomber di razza degno (?) dell’idolo viola per eccellenza Batistuta.

Contro il Milan l’armadio con il numero 9 dietro la schiena sfodera due reti da cineteca. La prima soprattutto, quella del 3-0, manda al bar Tatarusanu e fa sussultare di gioia il popolo toscano con un bolide mancino da posizione defilata. Il bis è una stoccata rasoterra su una dormita in disimpegno di Theo Hernandez.

Dusan vive per il gol. Lotta, si sbraccia e fa a sportellate con i difensori avversari. La Serie A sta pian piano rivalutando il ruolo essenziale del centravanti vecchio stampo. Lo stivale però rischia di perdere questo pezzo pregiato classe 2000 nativo di Belgrado. Alla finestra non mancano le corteggiatrici pronte a fare follie per acquistarlo. Le big della Premier League e l’Atletico Madrid di Simeone già hanno mostrato un certo interesse verso il patron viola Commisso. Allegri lo accoglierebbe a braccia aperte ma la sua Juventus, come ben sappiamo, non ha le medesime possibilità economico-finanziarie delle contendenti.

Dove può arrivare Dusan Vlahovic?

Alessandro Vocalelli

Vlahovic è l’erede di Ibrahimovic? Forse sì. Ha caratteristiche importanti, è un giocatore che non ha paura di niente e che si butta dentro. Chiaramente adesso lo svedese ha perso molta della sua mobilità, ma quando era giovane faceva molto movimento. Credo che il serbo sia veramente un grande attaccante. Lui a Firenze, tra l’altro, ha una situazione complessa. La curva non ha digerito il fatto che non vuole rinnovare e lo vede quasi in antipatia. Eppure lui è assolutamente impermeabile.

Furio Focolari

Dal punto di vista tecnico e di movimenti mi ricorda più Batistuta. Stiamo parlando di un ragazzo che a 20 anni è un fenomeno, come lo era anche Ibrahimovic. Vlahovic non si ferma mai, lotta sempre, anche nelle giornate in cui non è in grande spolvero. Mi ricorda Batistuta per gli strappi, per la caparbietà e per la velocità di esecuzione. Nel terzo gol contro il Milan lui supera Tatarusanu e si trova molto defilato, ma colpisce il pallone in maniera perfetta insaccando. Mi piacerebbe che rimanesse in Italia, ma temo che andrà via.

Tony Damascelli

Vlahovic fa parte di quei giocatori che ti appassionano per potenza fisica. Oggi si sta tornando all’esigenza di avere in squadra il centravanti classico. Basti pensare a Lukaku, allo stesso Vlahovic, a Ciro Immobile e ad altri. Abbiamo bisogno lì davanti dell’uomo che fa la differenza perché guarda la porta e calcia verso la porta con precisione e potenza. Come detto da Focolari penso che finirà altrove e non in Italia. La Juventus non ha i soldi per permettersi l’acquisto del serbo, a meno che a gennaio non venda improvvisamente 4 giocatori fuori dal progetto.

melli

Franco Melli

Per Vlahovic è meglio non fare paragoni. Io non so se a 40 anni, certamente glielo auguro, riuscirà a fare quello che sta facendo Ibrahimovic. Lo svedese anche a Firenze ha messo la sua firma sul match. Molte volte le carriere si sviluppano in base a tanti aspetti. Tutto può cambiare dopo certe scelte. Dipende molto da dove vai, da che momento trovi nella squadra in cui vai. Le potenzialità e i mezzi, ovviamente, ci sono e non si discutono.