Vorrei riflettere con voi su alcune dichiarazioni rilasciate di recente da Maria Rita Gismondo, Direttore responsabile di microbiologia clinica e virologia dell’Ospedale Sacco di Milano, a La7. Sono talmente gravi che vanno assolutamente riprese.

Da quanto affermato si evince essenzialmente che siamo al pari dei topi da laboratorio, che i vaccini sono in fase di sperimentazione, che vengono aggiornati in corso d’opera dopo averli testati sull’uomo, che Pfizer è più pericoloso di Astrazeneca, ma i dati vengono volutamente nascosti, e che l’Aifa in alcuni casi avrebbe dovuto bloccare ma non l’ha fatto.

Sono dichiarazioni gravissime: da quello che dice si evince che il vaccino viene praticamente collaudato di volta in volta a seconda delle reazioni avverse riscontrate non sui topi, ma sui pazienti. Abbiamo ascoltato dalla Dottoressa che questo vaccino è stato autorizzato in maniera troppo affrettata e addirittura si parla di emotività. “L’emotività ha preso il sopravvento” ha detto. Una cosa inaccettabile, visto che stiamo parlando della salute della popolazione.

Queste dichiarazioni a mio avviso sono di una gravità inaudita.

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