Via le maschere: da stamattina a Sutri non si vedranno molti volti coperti, e non è una coincidenza che questo accada proprio nel comune amministrato da Vittorio Sgarbi, che ha firmato l’ordinanza. A sua detta questa non configge con i Dpcm governativi che la impongono “quando necessario”, ovvero nei luoghi d’assembramento.
Niente più “togli e rimetti” in una frazione di secondo, è prevista una multa per chi a Sutri non indossa la mascherina se non in prossimità di una folla non distanziata: la causa è da ricercarsi nella legge 155 del 2005, che vieta la frequentazione di luoghi pubblici col volto coperto.

Non può però essere avulsa dall’ordinanza la visione di Sgarbi sulla presunta letalità del Covid, che ha visto nel caso Briatore l’ennesima smentita di letalità: “Una prova che i maniaci hanno fallito“, dice in diretta a ‘Un Giorno Speciale’.
Ecco l’intervista ai microfoni di Francesco Vergovich.

“Ho fatto una cosa di buonsenso”

Se vai in un ristorante e mangi, se vai in un bar e bevi, non metti la mascherina. Quindi il senso di questa intermittenza metto-tolgo-rimetto è grottesco, perché fa parte di un rito che non è prescritto da nessuna parte, perché le mascherine furono giudicate totalmente inutili dall’OMS per lungo tempo.

Addirittura (cosa che va detta in maniera chiara) l’unica persona che ha l’autorità di stabilire cosa deve essere fatto o meno in termini di protezione è Angelo Borrelli, che il 4 aprile ha dichiarato: “Io la mascherina non la porto perché mantengo le distanze”.
Quando uno cammina da solo o con sua moglie, così quando non la tiene a letto, è assurdo che porti la mascherina per ragioni di paura e non certo di regolamento.
Il Dpcm del 18 agosto stabilisce che si debbano portare in luoghi d’assembramento, per cui se uno cammina per strada o in piazza essa è del tutto ingiustificata.

Ho fatto una cosa semplice che le persone di buon senso capiscono e i coglioni non capiscono.
Tra l’altro, cosa che nessuno sa, io sono l’unico sindaco che ha parlato con il capo di gabinetto Frattasi, che è informato della mia azione.

Su Briatore

Briatore sta benissimo: di fatto la follia è che hanno usato Briatore come se fosse morto. Ora ha l’epatite C e guarisce, che c’è di male?
Briatore è la prova della sconfitta del fronte dei maniaci. Uno prende la malattia e guarisce, come Porro, Zingaretti, Bolsonaro, Johnson. I morti avevano più di ottant’anni e avevano già altre malattie
“.


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