Fuori Benetton da Autostrade: è con questa decisione che si è concluso il negoziato andato avanti tutta la notte ed esauritosi alle prime luci dell’alba stamattina.
“L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati”, così il Premier Conte ha commentato l’esito della trattativa. A due anni dal crollo del Ponte Morandi, dunque, Cassa depositi e prestiti entrerà con almeno il 51%, Aspi diventerà pubblica e Atlantia uscirà progressivamente.
A ‘Un giorno speciale’ si è parlato proprio dei limiti che le concessioni hanno generato in tutti questi anni. Perché non copiare l’efficacissimo modello svizzero? Francesco Vergovich e Fabio Duranti ne hanno discusso con l’Europarlamentare della Lega Antonio Maria Rinaldi. Ecco cosa ha detto.
“Le autostrade furono costruite con denaro pubblico, un’opera fantastica! Ma cosa è successo poi? Terminato l’ammortamento non si sa come mai sono state date in concessione a soggetti privati. Ma non abbiamo fatto un grosso affare. Visto che si va verso un ritiro, perché è sbagliato dire nazionalizzazione, sono sempre state dello Stato è la concessione che è stata data, perché non utilizziamo il sistema in vigore in Austria o in Svizzera? Il famoso ‘Vignette’ o tagliandino.
Si spendono migliaia e migliaia di euro l’anno, è veramente scandaloso che in Italia si spendano queste cifre per l’autostrada. Così lo Stato ha il suo ritorno e il cittadino paga una vignetta, un bollino”.
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