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Il virus sconfiggerà Trump?

Per la serie ‘Sars Cov 2 soffre il caldo e a luglio sparirà’ ecco che arrivano dati di paesi a Nord dell’equatore che ci dicono esattamente il contrario. In particolare è interessante il caso della Florida, anche per la gestione politica. La Florida ha subito una ondata iniziale alla quale ha risposto allentando il lockdown, che oggi invece è costretta a rimettere in piedi frettolosamente.

E’ interessante dal punto di vista della gestione politica perché il Governatore della Florida è un grande amico di Trump e anche un suo sodale sul trattamento dell’epidemia. Dunque si trova nella condizione paradossale di aver detto che si trattava di una sciocchezza, che si poteva riaprire tutto, e invece si trova precipitosamente costretto a richiudere.

In Florida si parla di oltre 15 mila casi di contagi al giorno e si parla di 280 mila casi in tutto. Insomma, qualche cosa di grosso. Ricordiamoci sempre che, se si fa eccezione per Miami e in qualche misura di Orlando dove c’è il parco divertimenti Disney che è stato riaperto e poi richiuso, non ci sono le densità di popolazione che abbiamo invece altrove. Questo vale per tutti gli Stati Uniti, in cui la densità di popolazione è davvero bassa rispetto a quello che il virus richiede per propagarsi così velocemente.

Eppure gli Stati Uniti sono il paese più colpito. Considerando pure che, rispetto alla quantità di popolazione, non fanno certo i tamponi che si sono fatti in Europa o in altre parti del mondo. Dunque la stanno gestendo male. Sostanzialmente gli è uscita fuori dal controllo. Questo sarà un tratto che sconfiggerà Trump? Non lo possiamo sapere. Ma se Trump punta tutte le sue carte sull’aspetto economico, se non risolve prima quello sanitario, è molto difficile che ce ne possa essere uno economico dopo. E’ vero che c’è ancora tempo da qui a novembre, ma i tratti del suo fallimento nella gestione del virus sono dappertutto evidenti.

C’è però chi non lo vuole vedere. In particolare alcuni commentatori sui social che non sono certificati da nessun sito e parlano del Deep State. Non sanno cosa è lo State, figuriamoci quello Deep. Quelli che parlano di Trump come paladino guerriero dei diritti del singolo individuo contro la tirannia degli stati. Trump è tutto fuorché questo. Il ruolo dell’outsider lo ha giocato in politica, ma non nell’economia dove era sufficientemente protetto.

Abbiamo avuto presidenti degli Stati Uniti come Abraham Lincoln che scrivevano i propri compiti sul dorso della pala da carbonaio del padre. E poi abbiamo Donald Trump: fatevi due conti.


GeoMario, cose di questo mondo – Con Mario Tozzi

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Mario Tozzi

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