A chi nonostante tutto sostiene che non siano stati fatti tagli alla sanità consiglio di andare a vedere:

  • Decreto Legge 112, 2008; 
  • Patto della salute 2010-2012; 
  • Legge 191-209, Risorse e vacanze contrattuali;
  • Legge 122, 2010, articolo 9 e 11; 
  • Legge 111, 2011, reintroduzione del ticket; 
  • Decreto legge 95, 2012;
  • Tagli nella legge stabilità, 2013;
  • Legge 228, 2012;
  • Legge 140, 2013, “Blocco delle indennità del personale sanitario”;
  • Decreto Legge 66, 2014
  • Legge 140, 2015;
  • Legge 208, 2015;
  • Legge 232, 2017, “Risparmio sulla rideterminazione del fondo”;
  • 5 giugno 2017, “Fabbisogno sanitario nazionale, rideterminazione del livello del fabbisogno con decreto del Mef”.

Ai sensi di queste leggi sono poi stati fatti dei tagli, eccoli:

  • 2012: 6.932 milioni di euro;
  • 2013: 11.002 milioni di euro;
  • 2014: 12.552 milioni di euro;
  • 2015: 15.544 milioni di euro;
  • 2016: 17.711 milioni di euro;
  • 2017: 20.593 milioni di euro;
  • 2018: 23.128 milioni di euro;
  • 2019: 24.834 milioni di euro;

In dieci anni abbiamo quindi tagliato alla sanità pubblica circa 132 miliardi di euro.

A fronte di questa situazione vi faccio notare che costruire un ospedale di 400 posti letto costa circa 105 milioni di euro.
Moltiplichiamo questa cifra per 500 e viene fuori che avremmo potuto spendere circa 52 miliardi, che è un terzo della cifra che abbiamo dato all’Europa, al Mes e ai fondi salva-Stati.
Ecco perché oggi le persone non trovano posto negli ospedali.

Malvezzi Quotidiani, comprendere l’economia umanistica con Valerio Malvezzi


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