Raggi bocciata, 8 romani su 10 non la rivoterebbero ► Il sondaggio dell’agenzia Dire

sindaco di Roma

Virginia Raggi continua a governare la città, ma non ha il pieno appoggio dei suoi cittadini. Come emerge infatti dal sondaggio di Tecné per l’agenzia Dire, otto romani su dieci non la rivoterebbero alle prossime elezioni.

Se si candidasse ora sarebbe Giorgia Meloni a insediarsi al suo posto, mentre tra gli altri papabili candidati spiccano dopo di lei i nomi di Carlo Calenda e il grillino Alessandro Di Battista.
A Lavori in Corso è intervenuto sull’argomento il direttore di “Dire” Nicola Perrone, che ha commentato così il clamoroso risultato del suo sondaggio:

E’ una bocciatura senza scampo, anche se ciò che mi preoccupa è il pessimismo che regna negli intervistati, da cui traspare anche una forte rassegnazione. Questo accade quando sei schiacciato dalla visione terribile di una quotidianità impossibile”, ha detto Perrone, che ha avanzato la sua opinione su come risanare la situazione: “In ogni caso Roma ha bisogno di più poteri, poteri e risorse speciali, altrimenti ci ritroveremo con un nuovo sindaco che dovrà affrontare le stesse problematiche. Che si facciano leggi in questi diciotto mesi per porre rimedio a questo scenario“.

“Chi è più anziano si ricorda di una Roma con la speranza di un futuro, mentre un giovane di adesso, abituato com’è alla realtà che ha attorno, neanche si accorgerebbe di una o dieci strade asfaltate”.

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1 COMMENTO

  1. chi ha favorito la bocciatura della raggi? in primis la diffusa corruzione nazionale e locale, poi l’assoluta mancanza di risorse economiche, al di là delle incapacità di virginia di affrontare radicalmente i problemi capitolini, portando i libri in tribunale. l’unica immensa risorsa di roma è la sua storia,con musei a cielo aperto, ignorati x insipienza o mancanza di coraggio, tipo il chiudere alle auto il centro storico, organizzando uno sfruttamento mirato culturale. nn ha avuto coraggio di iniziative la raggi. morale? consegneremo la città a salvinmeloni e tutti a casa. si ricordi che il peggio nn è mai morto. ultimo,strade e immondizie. il sindaco doveva fare di tutto violando perfino leggi o regolamenti ad uso della collettività da tutelare. oggi è tardi.