La Roma ha battuto meritatamente il Milan, giocando con grande semplicità ma anche con estrema efficacia, approfittando anche degli svarioni difensivi rossoneri. Una partita di grande attenzione, una Roma anche di carattere, che ha capito il momento e ci ha messo tutto quello che aveva.

Un applauso speciale a Pastore che si è trovato improvvisamente titolare e anche di fronte agli impegni ravvicinati non si è assolutamente tirato indietro. Un applauso come al solito a Dzeko, che ha segnato anche con la maschera e soprattutto è stato sempre dentro la partita. Un applauso a Zaniolo, che ha segnato il gol decisivo e ha strappato con la sua solita energia.

Ma un bravo stavolta va rivolto a Fonseca, che cominciava già ad incassare le prime critiche e ha risposto con grande intelligenza. Non era per niente scontato l’esperimento di Mancini davanti alla difesa, non era per niente scontato che dovesse funzionare questo 4-1-4-1, non era per niente scontato il recupero di Pastore, non era per niente scontato che la Roma trovasse le energie per essere protagonista per tutti i novanta minuti malgrado la fatica di Coppa.

Ora serve la conferma, ma intanto – come le critiche – stavolta è tempo di complimenti.

Alessandro Vocalelli

1 COMMENTO

  1. Milan in confusione, Pioli dovrà sudare parecchio per tirar fuori qualcosa da questo gruppo, Conti, Paquetà Biglia e Chalanoglu non pervenuti, mezza squadra a fare da spettatrice non pagante, il terzino sinistro Theo Hernandez è tra i pochi a somigliare ad un giocatore in attività che possa vestire la maglia di quella che fu un tempo la squadra più vincente al mondo, ma deve correre per 3 ed alla fine scoppia, la Roma, che mostra le solite lacune e si aggrappa agli spunti di Dzeko e Zaniolo, ringrazia, consapevole che assai difficilmente in futuro potrà approfittare dei regali di una vittima sacrificale tanto generosa come questo Milan attuale…