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Roma-Atalanta, le pagelle del prof. Marcacci

Pau Lopez 5,5
Il primo, vero errore, a cominciare dal posizionamento, in occasione del raddoppio orobico. Non lo aiuta il posizionamento dei suoi, nella fattispecie. 

Spinazzola 6,5
Finché è restato in campo, è stato il più brillante, per gamba e qualità delle incursioni. Abbiamo visto anche un cross d’esterno un po’ alla Crujiff, ma si esagera con la similitudine. 

Smalling 7
Da lui, nessuno spiffero. Digerisce il campionato italiano in mezz’ora. Poi, ogni intervento è più mirato del precedente. Autorevole. 

Fazio 6+
Non si ricordano sbavature; non soffre il dinamismo di un attacco sgusciante e manovriero come quello scelto da Gasperini

Kolarov 5,5
Sbavature in copertura, asfissiato dal pressing dei suoi dirimpettai, depotenziato come fonte di gioco. Imbrigliato, sostanzialmente. 

Cristante 6-
Calante, sempre più appannato nella misura delle giocate come tutta la Roma, dopo un primo tempo di corsa e spigoli nella ricerca del mantenimento degli equilibri. 

Veretout 5
Errore pesante, sul vantaggio siglato da Zapata. Quasi non pervenuto come incursore, è mancato il suo lancio a lunga gittata.

Florenzi 5,5
Quasi non pervenuto. Alla lettura delle formazioni, si pregustava anche qualche sua conclusione dalla distanza. La Roma invece, dalla sua parte, ha prodotto poco e niente.

Pellegrini 6
Finché la partita è rimasta in bilico, ha tentato di cucire la trequarti al fronte offensivo (si fa per dire) con la sua qualità. 

Zaniolo 6 –
Ha avuto nei piedi, inventandosi lo strappo potenzialmente decisivo, il pallone che avrebbe portato in vantaggio la Roma. Avrebbe, perché coi condizionali non si va da nessuna parte. Solito cartellino evitabile, ormai quasi “istituzionale”. Meno, molto meno dirompente del solito. 

Dzeko 6
Ha deciso di portare la croce, decentrandosi, in una serata in cui ha capito presto che doveva essere lui a tentare di far fiorire palloni pericolosi, anziché finalizzarli. 

Juan Jesus 5
Entra nel momento in cui inizia la china discendente della Roma; fatalmente, ne viene contagiato e si lascia coinvolgere nella marea montante della disunità difensiva, acuita dall’uscita di Fazio.

Mkhitaryan 5,5
Qualche ricamino. Aspettiamo quello vero.

Kalinic 5
Sottrae qualcosa al poco di Mkhitaryan. Gollini legge in anticipo la pericolosità di un pallone che si ritrova tra i piedi con lo specchio già chiuso. Va rivisto in condizioni più serene, meno confusionarie.

Paolo Marcacci


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Paolo Marcacci

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