Lunedì sera intorno alle 22:30, in una strada del nord di Belfast, capitale nordirlandese, un uomo di 40 anni è stato aggredito con un coltello da cucina, ferito gravemente. La Polizia di Servizio dell’Irlanda del Nord ha arrestato sul posto un uomo di 30 anni, originario del Sudan, successivamente incriminato per tentato omicidio. Le autorità hanno precisato che non vi sarebbero elementi che colleghino l’episodio a motivazioni terroristiche.
Secondo quanto riferito dalla PSNI e da fonti ospedaliere, la vittima – identificata in seguito come Stephen Ogilvie – ha riportato ferite da taglio gravi al volto, al collo e alla schiena, oltre a lesioni agli occhi, con la perdita dell’occhio sinistro e danni all’occhio destro. L’uomo si troverebbe attualmente in condizioni serie presso il Royal Victoria Hospital di Belfast. I passanti che sono intervenuti durante l’aggressione sarebbero stati decisivi per salvare la vita dell’uomo, come sottolineato dalla stessa polizia.
Martedì, nel pomeriggio e in serata, sono scoppiate proteste contro l’immigrazione in diverse zone della città. Centinaia di manifestanti, molti dei quali mascherati, avrebbero incendiato case, ritenute abitate da migranti, auto, un autobus e un supermercato di prodotti mediorientali, ingaggiando scontri con le forze dell’ordine. La PSNI ha riferito di due agenti feriti e di famiglie evacuate da abitazioni date alle fiamme.
Il sospettato, identificato come Hadi Alodid, 30 anni, residente a Duncairn Avenue a Belfast e titolare di un permesso di soggiorno quinquennale ottenuto nel 2023 dopo essere entrato nel Regno Unito via Dublino, è comparso in videocollegamento davanti al tribunale di Belfast. È stato formalmente accusato di tentato omicidio, possesso di coltello in luogo pubblico e minacce di morte.
La famiglia della vittima ha diffuso un comunicato in cui esprime “devastazione” per l’accaduto e chiede che “questa terribile tragedia non venga usata per dividere le persone o alimentare ostilità”. I familiari di Stephen Ogilvie hanno ringraziato i cittadini che sono intervenuti e i soccorritori, ribadendo che “molti migranti contribuiscono in modo positivo al Regno Unito” e invitando alla calma: “La nostra priorità è stare accanto a lui e aiutarlo a riprendersi”.
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha definito l’aggressione di lunedì “orribile” e “raccapricciante”, dichiarando di non avere “assolutamente alcuna tolleranza per scene di violenza abominevoli come questa nelle nostre strade”. Starmer ha condannato con fermezza anche i disordini successivi, definendoli “totalmente ingiustificati“, e ha rivolto un appello unitario alla calma: “Siamo uniti nel chiedere tranquillità e determinati a ristabilire l’ordine”. Il premier ha inoltre ringraziato la polizia e i cittadini che sono intervenuti coraggiosamente durante l’attacco.
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