Ultrà, Genny ‘a carogna’ arrestato dalla Digos. Contestata anche maglietta su Speziale

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Gennaro De Tommaso, più conosciuto come ‘Genny a carogna’, è stato arrestato dalla Digos. La richiesta è arrivata dalla procura di Roma. Al capo ultrà del Napoli sono contestati alcuni reati da stadio e resistenza a pubblico ufficiale.

“Condotte criminose” nella finale di Coppa Italia In particolare l’ordinanza fa riferimento a “condotte criminose” che hanno caratterizzato il pre-partita del 3 maggio della finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli, sia all’interno dello stadio, sia all’esterno. Fuori dalla struttra sportiva si sarebbero verificati alcuni episodi di resistenza nei confronti di agenti delle forze dell’ordine da parte di un gruppo di circa 100 ultras capeggiato da De Tommaso. Nel pre-partita, oltre ai disordini a cui fa riferimento l’ordinanza, ci furono episodi di violenza nei pressi di Tor Di Quinto che portarono al ferimento del tifoso del Napoli Ciro Esposito, morto dopo settimane di agonia. Per la morte di Esposito è accusato l’ultrà giallorosso Daniele De Santis.

Contestata anche maglietta su Speziale Gennaro De Tommaso è accusato anche di violazione ‘sul divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce’. L’ultrà infatti indossava una scritta con la scritta ‘Speziale libero’ (Speziale è il ragazzo accusato di aver causato la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, nel 2007).

Altri quattro arresti Oltre a Genny ‘a carogna’ le Digos delle Questure di Roma e Napoli hanno eseguito altre quattro misure cautelari, sempre nei confronti di ultrà partenopei. Anche nei loro confronti i pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno contestato il concorso nella resistenza a pubblico ufficiale e altre fattispecie previste dalla normativa speciale sulle competizioni sportive, in particolare l’art. 6 bis legge 401/1989, che punisce il “lancio di materiale pericoloso e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive”.

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