Tregua a Gaza, c’è l’intesa, “sarà duratura”. Esplosione uccide due israeliani

GAZA

La guerra a Gaza dopo 50 giorni è finita: l’Egitto è riuscito a mettere d’accordo Hamas e Israele per un cessate il fuoco “illimitato”. E dalle 18 italiane le armi hanno cominciato a tacere dopo una giornata che ha segnato, anche dopo quell’ora, un fitto lancio di razzi dalla Striscia sui villaggi nei pressi della frontiera con l’enclave palestinese. Le ultime vittime prima dell’inizio della tregua sono state due civili israelianicentrati da un colpo di mortaio, mentre i raid di risposta dello Stato ebraico hanno fatto tre morti a Gaza.

L’accordo – annunciato da Hamas e confermato a nome dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) dal presidente Abu Mazen con un messaggio tv – ha posto fine alla più lunga operazione di Israele nei confronti della Striscia, cominciata lo scorso 8 luglio dopo il continuo lancio di razzi da Gaza.

Spari in aria e grida di gioia: “Dio è grande, la resistenza palestinese ha vinto”. Un fiume di gente si è riversato per le strade di Gaza per festeggiare la notizia del cessate il fuoco “illimitato” raggiunto con la mediazione egiziana. Dalle tv controllate da Hamas, i portavoce della fazione islamica parlano di “grande vittoria” contro Israele.

L’intesa è stata salutata da un sospiro di sollievo da più parti: gliStati Uniti, ha affermato Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, esprimono “sostegno totale”. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha detto che “ora è necessario che israeliani e palestinesi avviino al più presto negoziati per una tregua duratura e un’intesa politica che porti finalmente a una soluzione stabile del conflitto”. Nel dare il benvenuto alla tregua a Gaza, il Segretario Generale dell’OnuBan Ki moon ha auspicato che il cessate il fuoco “sia un preludio a un processo politico come unica strada per raggiungere una pace duratura”. Gli Usa “sostengono fortemente l’accordo di cessate il fuoco” tra Israele e Hamas e auspicano “che sia sostenibile e duraturo”, ha affermato il segretario di Stato John Kerry, aggiungendo che “appena sara’ ripristinata la calma dovra’ essere accelerata la necessaria assistenza alla popolazione di Gaza, e gli Stati Uniti e la comunita’ internazionale sono pienamente impegnati a sostenere tale sforzo”.

In questi 50 giorni di guerra su Israele sono caduti – secondo l’esercito – 4562 razzi e colpi di mortaio, mentre l’aviazione israeliana ha attaccato 5262 obiettivi a Gaza. E in Israele non tutti sembrano d’accordo con il cessate il fuoco.

L’accordo per il cessate il fuoco a Gaza prevede, “simultaneamente”, una serie di misure per togliere il blocco alla Striscia e “andare incontro ai bisogni della popolazione”. E’ quanto afferma una fonte palestinese che ha chiesto l’anonimato all’agenzia egiziana Mena.

Col prolungarsi del conflitto con Hamas il sostegno al premier israeliano Benyamin Netanyahu per la conduzione delle operazioni militari è crollato. Ha toccato l’82 per cento il mese scorso con l’inizio delle operazioni terrestri a Gaza; la settimana scorsa, quando era in vigore un fragile tregua, e’ calato al 55%. Adesso – riferisce la televisione commerciale Canale 2 – con la ripresa di massicci bombardamenti di Hamas e’ di appena il 38 per cento.

ANSA