Torino-Copenaghen 1-0: Quagliarella dal dischetto all’ultimo respiro

Giampiero-Ventura

Quando si dice cuore Toro. All’ultimo respiro, dagli 11 metri, i granata piegano il Copenaghen nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League, la prima gara davanti al proprio pubblico. Tifosi che possono festeggiare salutando un successo dei loro beniamini, tornati sul palcoscenico europeo dopo vent’anni, superando i preliminari e ora dopo questo risultato, sofferto ma quanto mai voluto, issatisi al comando del girone B in compagnia del Bruges corsaro ad Helsinki, prossimo avversario del club del presidente Cairo, sempre allo stadio Olimpico.

QUAGLIARELLA UOMO DELLA PROVVIDENZA – L’uomo della provvidenza è Fabio Quagliarella, che entra poco dopo metà ripresa e in pieno recupero sblocca il match dal dischetto, dopo aver subito fallo (una vistosa trattenuta) dall’ex Bologna Antonsson. L’attaccante arrivato dalla Juve si incarica della trasformazione e con freddezza spiazza il portiere scandinavo, firmando il gol vittoria che consente di mettere in discesa il discorso qualificazione. E Giampiero Ventura, esordiente a 66 anni, mantiene anche l’imbattibilita’ europea. Doveva essere la partita di Amauri ma il brasiliano ha deluso, in coppia con Martinez, con Sanchez Mino a sostegno trasformando in pratica il modulo granata in un 3-4-1-2. Senza trascurare la spinta che viene dagli esterni, con Darmian e Molinaro spesso e volentieri attaccanti aggiunti sulle rispettive fasce. L’ex parmense, un moto perpetuo sulla sinistra, è il migliore in campo.

TRAVERSA DI MORETTI, ANDERSEN PARA SU MOLINARO – Contro un avversario compatto, che appena può abbassa i ritmi con un prolungato giro palla, i padroni di casa cercano con continuità la via della rete, ma non brillano per efficacia sotto porta. Certo a metà prima frazione è solo la traversa a negare il vantaggio all’incornata di Moretti su torre. Pochi minuti e Darmian trova il pertugio giusto per cavalcare verso l’area danese, il suo traversone pesca Molinaro che da fuori area impegna ancora Andersen. In avanti la squadra si Solbakken si fa vedere pochissimo, ma al 36′ un colpo di testa di Cornelius sfiora l’incrocio. Almeno fino all’ingresso nella ripresa di Jorgensen e Kakaniklic, quest’ultimo vicino al gol con un diagonale a fil di palo.

VENTURA RISCHIA E VIENE PREMIATO, ALL’ULTIMO AFFONDO – Nella ripresa un guizzo di Martinez che di punta costringe ancora il portiere avversario in angolo. Ma con il passare dei minuti le energie si affievoliscono e per poco Kakaniklic non gela l’Olimpico con un diagonale che Gillet puo’ solo guardare. Nel finale allora Ventura decide di inserire in serie El Kaddouri, Quagliarella e infine Larrondo puntando sul tridente, e il suo coraggio viene premiato. All’ultimo respiro, rischiando anche il cardiopalma. Ma forse così è ancora più bello.

TORINO – COPENAGHEN 1-0 (0-0)
TORINO (3-5-2): Gillet 6; Maksimovi? 6, Glik 6, Moretti 6.5; Darmian 6.5, Benassi 6.5, Gazzi 5.5, Sánchez Miño 6.5 (24’ st El Kaddouri 6), Molinaro 7; Martínez 6 (27’ st Quagliarella 6.5), Amauri 5.5 (33’ st Larrondo 6). (30 Padelli, 18 Jansson 21 Silva 20 Vives). All.: Ventura 6.5.
COPENAGHEN (4-4-2): Andersen 6.5; Høgli 5, M. Jørgensen 6.5, Antonsson 6, Bengtsson 5; Gíslason 5.5 (23’ st Kacaniklic 6), Amartey 5.5, Claudemir 5.5 (37’ st Delaney sv), Toutouh 6; Cornelius 6, Kadrii 5 (13’ st N. Jørgensen 6). (21 Wiland 36 Olsen 22 De Ridder 32 Amankwaa). All.: Solbakken 6.
ARBITRO: Gomez (Spagna) 6.5.
RETI: nel st 49’ Quagliarella su rigore (T).
AMMONITI: Benassi (T), Gislason (C), Molinaro (T) e Antonsson (C) per gioco falloso.
ANGOLI: 8-3 per il Torino.
RECUPERO: pt 0’, st 5’
SPETTATORI: 15mila circa.

La Repubblica