Tavecchio: «Conte ha tutta la nostra fiducia»

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È cominciato il 2 giugno lo stage della Nazionale in vista dei prossimi impegni azzurri. Prima c’è da riprendere il cammino di qualificazione verso Euro 2016, l’Italia sfiderà la Croazia a Spalato il 12 giugno. Poi l’amichevole di lusso contro il Portogallo, il 16 giugno a Ginevra. Mai banali le giornate al centro tecnico federale di Coverciano, ieri in visita alla Nazionale il presidente della Figc Carlo Tavecchio. Ha presenziato a un convegno che si è svolto al Museo del calcio, ma prima si è fermato a salutare la squadra e a seguire parte dell’allenamento. Conte gli ha presentato i 32 convocati, poi Tavecchio ha presentato il conto sulla questione del prolungamento del contratto del ct azzurro fino al 2018, affrontata in tribuna durante il derby di Roma: «È una tempesta in un bicchier d’acqua. Ero in tribuna, è intervenuto Oriali dicendo che Conte era pronto a rinnovare, io allora ho stretto la mano al ct ed è finita lì».

Poi il numero uno della Federcalcio ha rinnovato la sua fiducia a Conte fino all’Europeo: «Da quattro anni è allo spiedo della magistratura. Non dico che ha bisogno di un giudizio urgente, ma veloce sì. Noi puntiamo su di lui, che ha spostato il rinnovamento del nostro calcio». Infine sul caso Blatter chiosa: «Mi dispiace sul piano personale, ma ora serve riscrivere le regole. Per la Fifa il nostro candidato è Platini, sempre che intenda candidarsi. Qatar 2022? Deciderà l’esecutivo».

Intanto sempre più acciaccata l’Italia, dopo i forfait di Domenico Criscito e Andrea Poli (tornati a casa martedì), c’è un altro quintetto di azzurri che rischia di saltare la convocazione e la partita contro la Croazia: «Abbiamo riscontrato problemi fisici per altri calciatori: Alessandro Florenzi, Federico Marchetti, Manolo Gabbiadini, Simone Zaza e Roberto Soriano – ha spiegato il professor Enrico Castellacci, responsabile dello staff sanitario – Li valuteremo fino a giovedì prossimo. Per notizie più dettagliate ci sono i medici delle società». È questa la nuova linea dopo il caso Marchisio-Bulgaria: la Nazionale non comunicherà più il tipo di infortunio e nemmeno i tempi di recupero. Gli infortunati comunque verranno monitorati e sottoposti a ulteriori valutazioni, per capire se potranno restare in gruppo o se Conte dovrà convocare altri giocatori. Il ritiro vero e proprio, quello in vista della sfida di qualificazione a Francia 2016 contro la Croazia, inizierà domenica.

Quando a Coverciano scatterà il raduno all’ora di pranzo, i convocati in Nazionale della Juventus si presenteranno invece attorno alle 20 dopo la finale di Champions League.

Non vedono l’ora di vestire d’azzurro Nicola Sansone e Daniel Caligiuri, i due «tedeschi» alla prima volta in Nazionale. Entrambi figli d’arte e nati in Germania, ma italiani a tutti gli effetti e con tanta voglia di dimostrare a Conte che ha fatto la scelta giusta a convocarli.

IL TEMPO