Scuola: Renzi “no ai boicottaggi” “Dare piu’ soldi agli insegnanti”

MATTEO RENZI

“Oggi gli insegnanti hanno perso l’importanza sociale che avevano negli anni passati. La prima responsabilita’ di questo ce l’abbiamo noi genitori delle nuove generazioni”. Lo ha dettoMatteo Renzi in un video pubblicato sul sito del governo. “Quando si chiede ai ragazzi di boicottare le prove invalsi non si fa un servizio a quei ragazzi. Ecco perche’ e’ necessario dare piu’ soldi agli insegnanti. E’ un fatto di giustizia dare 500 euro in piu’ agli insegnanti, per andare al teatro o nei musei”, ha aggiunto Renzi. Restituire prestigio agli insegnanti: il presidente del consiglio Matteo Renzi lo dice in un video in cui spiega la buona scuola e, per sottolineare il concetto, prende come termine di paragone una insegnante. La sua. Si tratta della “maestra Eda che insegnava nel mio piccolo paese vicino Firenze”, spiega il premier: “entrava nel bar, entrava nel circolo ed era rispettata da tutti. Come il farmacista, il maresciallo, il parroco. Perche’ era una figura che godeva di un prestigio sociale”.

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Il prestigio che oggi manca agli insegnanti, per il trattamento economico e per le risorse, scarne, sulle quali devono fare affidamento. Per questo, ha sottolineato Renzi, il ddl scuola prevede un‘tesoretto’ di 500 euro per ogni insegnante da destinare ad attivita’ di approfondimento come la visita nei musei o assistere a spettacoli teatrali. “Il merito nella scuola non e’ una parolaccia. Perche’ ci sono tanti insegnanti che fanno bene il loro lavoro e sono giustamente arrabbiati con chi non fa altrettanto. Nel testo di oggi c’e’ un collegio che decidera’ ma il principio e’ dare piu’ soldi a chi li merita”. “Mettiamo piu’ soldi per la scuola, non meno. Nonostante le proteste. Duecento milioni che valgono per gli insegnanti sulla valutazione. Un elemento che non e’ piaciuto a tanti, ma non puo’ valere il principio del nessuno mi puo’ giudicare. Se chiedi ai ragazzi di dare il meglio, potrai accettare un criterio per cui tu stesso puoi essere giudicato. Si puo’ discutere di come si utilizzano questi 200 milioni, perche’ e’ un tema delicato e capisco che ci siano opinioni variegate”, ha aggiunto il premier.

Nella Buona Scuola “non si parla di ferie per gli studenti. Non si parla di vacanza. Non ci sono presidi Rambo, che si vedono solo al cinema e forse nemmeno li’. E non e’ vero che il preside assume l’amico dell’amico o che ci saranno licenziamenti dopo 36 mesi”. Lo ha detto Matteo Renzi in un video pubblicato sul sito del governo. “Oggi pomeriggio firmero’ la circolare ai ministri dell’Economia, delle Infrastrutture, della Scuola che porta oltre 4 miliardi di euro di nuovi investimenti sull’edilizia scolastica in Italia”. Lo ha detto Matteo Renzi nel video pubblicato sul sito del governo.

AGI