Scuola: Giannini, a ottobre contributi di 500 euro per formazione

Stefania Giannini 1

Il contributo di500 euro ad insegnante per la propria formazione, previsto dalla riforma della scuola, “sara’ dato forse gia’ a partire da ottobre”. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, nel corso della trasmissione Zaping.

“Il prossimo anno avremo un grandepiano di mobilita’ straordinaria che rimettera’ tutti gli insegnanti – non solo i neoassunti – in una condizione di poter riprogrammare la propria vita, sempre sulla base del fabbisogno delle scuole, ovviamente”. Lo ha ricordato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. “Questo mi sembra un altro elemento molto importante”, ha sottolineato Giannini, aggiungendo: “E’ chiaro che la mobilita’, come e’ logico, verra’ discussa all’interno di un margine di trattativa contrattuale, sindacale, quindi ci saranno dei criteri molto precisi, ma e’ l’inizio di un processo fisiologico. Noi usciamo dalla patologia ed entriamo nella fisiologia”, ha concluso il ministro.

“Non critico la scelta di 4 insegnanti su 5 di tenere la supplenza (avendo accettato la proposta di assunzione e congelando l’incarico legato ad essa per un anno, ndr), ma voglio ricordare che noi abbiamo messo questa possibilita’ pensando agli studenti e alla continuita’ didattica di questo anno perche’ immettere 100mila nuove assunzioni nella scuola senza immaginare che si potesse dare la possibilita’ a chi gia’ aveva un incarico di supplenza di restare al proprio posto avrebbe creato una mobilita’ incontrollabile”. “Il pensiero era quindi per gli studenti e la continuita’ didattica”, ha spiegato il ministro sottolineando che “ovviamente dal prossimo anno tutto questo andra’ a regime”.

“I posti per insegnare matematica sono tanti e gli insegnanti pochi. Nel concorso che partira’ entro dicembre queste saranno le priorita’ e chi e’ in attesa di insegnare matematica avra’ quindi un’opportunita’ straordinaria e non credo che ci sara’ una grande rivalita’ tra conconcorrenti perche’ purtroppo sono veramente pochi”. Lo ha ribadito il ministro dell’Istruzione rispondendo alla domanda di una docente precaria.

AGI