Ruby, Berlusconi assolto: accusa era ingiusta e infamante

SILVIO BERLUSCONI 5

Berlusconi, commosso: ‘accusa era ingiusta e infamante. “Sono profondamente commosso: solo coloro che mi sono stati vicini in questi anni sanno quello che ho sofferto per un’accusa ingiusta e infamante”. Così il leader di orza Italia, Silvio Berlusconi, commenta in una nota la sentenza che lo vede assolto in secondo grado nel processo Ruby. “Per questo – aggiunge – il mio primo pensiero oggi va ai miei affetti più cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenità e affetto ineguagliabili”.

“Un pensiero di rispetto va poi alla magistratura, che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito: ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli”. Lo dice Silvio Berlusconi commentando la sua assoluzione.

“Da oggi possiamo andare avanti con più serenità – scrive l’ex premier -. Il percorso politico di Forza Italia non cambia. Credo che questo sia nell’interesse dell’Italia, della democrazia, della libertà”.

“Un caloroso ringraziamento ai miei avvocati, al prof. Coppi, all’avvocato Dinacci, all’avv. Ghedini e all’avv. Longo che hanno saputo fare il loro lavoro non soltanto con altissima professionalità e competenza, ma anche con quella passione civile, con quella sensibilità umana, con quella sete di verità che hanno dato ancora più valore al loro eccellente lavoro”. Lo dice Silvio Berlusconi in una dichiarazione.

Ruby: ‘Felice per Silvio e per me’
”Sono felicissima, sono felice non solo per Silvio ma anche per me, non ci speravo”. Così Karima El Mahroug, all’epoca ‘Ruby Rubacuori’, ha commentato con le persone che le stanno vicino la sentenza di assoluzione per Silvio Berlusconi.

La fidanzata Francesca Pascale
“È il giorno più bello della mia vita, ho pianto come una bambina. Giustizia è fatta”. Così Francesca Pascale, commossa, commenta a fanpage.it l’assoluzione del suo fidanzato, Silvio Berlusconi.

Brunetta, sentenza impone la grazia a Berlusconi
“Innocente! E adesso Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti oscuri che hanno stravolto con un golpe la democrazia in Italia. Questa sentenza impone di riscrivere la storia di questi anni. Ed impone, come minimo risarcimento, la grazia subito per Silvio Berlusconi, se esiste un po’ di decenza”. Lo dice il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta.

Serracchiani, rispetto sentenze, anche oggi
“Il nostro rispetto per le sentenze della magistratura non è uno slogan: vanno rispettate sempre, anche oggi”. Lo afferma la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, commentando la sentenza.

Assoluzione in appello cancella pene accessorie
L’assoluzione per Berlusconi decisa dai giudici della II Corte d’Appello di Milano, davanti ai quali si è celebrato il processo sul caso Ruby, ha cancellato non solo la condanna a sette anni di carcere inflitta in primo grado ma anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale pari alla durata della pena. Ma per il leader di Forza Italia, rimane invece l’interdizione dei pubblici uffici per due anni per il caso Mediaset, resa definitiva dalla Cassazione lo scorso 18 marzo.

LA SENTENZA D’APPELLO
 I giudici della seconda Corte d’Appello di Milano hanno assolto Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby, per entrambi i capi di imputazione. In primo grado l’ex premier era stato condannato a 7 anni. I giudici della seconda Corte d’Appello di Milano, nel processo Ruby, hanno assolto Berlusconi dal reato di concussione “perché il fatto non sussiste” e dal reato di prostituzione minorile “perché il fatto non costituisce reato”. La notizia è “breaking” anche sui media stranieri, Bbc in testa. Emilio Fede: “è finalmente venuta fuori la verità che io ho sempre saputo”.

LE REAZIONI DEGLI AVVOCATI
E’ una sentenza ”che va oltre le più rosee previsioni”
. Così l’avvocato e professore Franco Coppi ha commentato coi cronisti la sentenza di assoluzione per il caso Ruby nel processo d’appello a carico di Silvio Berlusconi. ”Se dovessi fare ora delle lezioni, porterei questoprocesso come esempio dell’insussistenza dei reati contestati”, ha aggiunto Coppi, uno dei difensori di Silvio Berlusconi. Il procedimento sul caso Ruby, ha spiegato, ”mi portava a prevedere che dal punto di vista razionale in questo caso non si potesse che arrivare ad un’assoluzione, valutando il procedimento dal punto di vista tecnico”.

Uno dei motivi per cui Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di prostituzione minorile ”perchè il fatto non costituisce reato” potrebbe essere che l’ex premier non era a conoscenza che Ruby fosse minorenne, spiega Franco Coppi chiarendo che questa ”era una delle nostre tesi” ma anche che bisognerà attendere le motivazioni. L’assoluzione dalla concussione ”perchè il fatto non sussiste”, invece, secondo il legale ”è più semplice, il fatto è inesistente”. Il professore Coppi, parlando coi cronisti, ha spiegato che una delle ipotesi per leggere l’assoluzione dal reato di prostituzione minorile, ossia dall’accusa per Berlusconi di aver fatto sesso con la minorenne marocchina in cambio di denaro o altre utilità, può essere quella della non consapevolezza che la ragazza fosse minorenne. I giudici, infatti, hanno assolto l’ex premier con la formula ”perché il fatto non costituisce reato” e si potrebbe dunque pensare alla ”mancanza dell’elemento soggettivo”, ossia la consapevolezza della minore età. In ogni caso, però, ha chiarito Coppi, ”questa è una formula di assoluzione che può essere adottata anche in altri casi e non mi azzardo dunque a dare una certezza, posso solo dire che questa era una delle nostre tesi e non so però se i giudici hanno preso in considerazione proprio questo elemento”. In relazione, invece, all’assoluzione dalla concussione, ossia dall’accusa di aver fatto pressioni sui funzionari della Questura per ottenere il rilascio di Ruby, Coppi ha spiegato che la formula ”perché il fatto non sussiste” è più semplice, perché significa che la condotta non ha integrato alcun reato. Con la recente sentenza delle sezioni unite della Cassazione che ha fissato i paletti sulle nuove normative del reato di concussione, inoltre, secondo Coppi ”era impossibile anche derubricare la concussione per costrizione in concussione per induzione, perché quest’ultima forma richiede un vantaggio per il concusso”.

Dinacci: ‘Finalmente è stato applicato diritto’
“Finalmente è stato applicato il diritto, ha vinto la giustizia”. Sono le parole del prof. Filippo Dinacci, uno dei difensori di Silvio Berlusconi, sulla sentenza di assoluzione in appello dell’ex premier imputato a Milano per il caso Ruby. Il legale ha aggiunto “io penso che il diritto è fatto di equilibrio e buon senso e che questa è stata una vicenda personale che non riguarda il diritto penale”.

Longo e Ghedini: ‘Processo non sarebbe dovuto iniziare’
“La meritata assoluzione del Presidente Berlusconi da un processo lungo e difficile, che non sarebbe neppure dovuto iniziare, con l’integrale accoglimento dei nostri motivi di appello e delle tesi sostenute in udienza dagli eccellenti colleghi Coppi e Dinacci, intervenuti in nostra sostituzione, è momento di vera soddisfazione e riporta serenità dopo un lungo periodo di grande tensione”. E’ quanto affermano gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini che, essendo indagati nel ‘Ruby ter’, hanno preferito non essere oggi in aula.

Cantone: ‘Preoccupa chi rispetta sentenze a favore’
“Mi preoccupa chi rispetta le sentenze solo quando sono favorevoli. Andava rispettata quella di primo grado e questa”. Lo ha detto a Napoli Raffaele Cantone, presidente dell’autorità anticorruzione, commentando l’assoluzione di Berlusconi nell’appello del processo Ruby, a margine della Festa dei Giovani Democratici a Napoli.

ANSA