Roma, Raggi trionfa. Torino e Milano, in vantaggio candidati dem. Napoli, pd fuori

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A Roma vola Virginia Raggi, a Torino e Milano avanti i dem, ma con fatica. A Milano testa a testa tra il candidato del centrosinistra Beppe Sala (41,69%) e quello del centrodestra, Stefano Parisi (40,77%), mentre è flop dei 5Stelle di Gianluca Corrado (10,06%). A Napoli Luigi de Magistris primo, ma non ce la fa al primo turno e andrà al ballottaggio con il centrodestra. A Cagliari il risultato definitivo dà Massimo Zedda, candidato del centrosinistra e sindaco uscente, al 50,82 per cento, contro il 32,26% del centrodestra. A Bologna vanno al ballottaggio Virginio Merola del centrosinistra (39,46%), e Lucia Borgonzoni, che, con un centrodestra ricompattato (Lega-Fi-FdI), raggiunge il 22,27%. A Benevento gran ritorno di Clemente Mastella che batte di misura (71 sezioni su 72, 33,67% contro 33,26%), il concorrente del centrosinistra, Raffaele Del Vecchio. È, questo, il bilancio delle comunali di domenica: si è votato in 1342 comuni. Il segretario del partito democratico, Matteo Renzi, commentando il voto del Pd, dice: “Un voto a macchia di leopardo, non è una indicazione nazionale, non siamo contenti”.

A Roma. A Roma Virginia Raggi stravince con il 35,25% contro il 24,87% di Roberto Giachetti. E i 5Stelle doppiano i dem, assestati al 17,19%. Il candidato dem supera, ma di poco (20,64%), Giorgia Meloni, la candidata di FdI appoggiata da Matteo Salvini (che, con il suo 2,71%, annuncia il suo posizionamento, al ballottaggio, in favore dei grillini). Terzo, Alfio Marchini, non beneficiato, come avrebbe sperato, dal supporto di Berlusconi: sfiora l’11 per cento (10,97%). Crolla Forza Italia che ottiene il 4,23%. Flop della sinistra extra pd di Stefano Fassina che supera di poco la soglia del 4 per cento (4,47%).

A Milano. A Milano il centrosinistra trema: è testa a testa tra il candidato del centrosinistra dell’ex uomo di Expo, Beppe Sala (41,69%) e quello del centrodestra, Stefano Parisi (40,77%), mentre è flop dei 5Stelle di Gianluca Corrado (10,06%). E nel derby del centrodestra, Fi (20,20%) doppia la Lega (11,77%).

A Torino. A Torino in netto vantaggio il sindaco uscente Piero Fassino, la sua coalizione raggiunge il 41,83% contro il 30,92% della candidata pentastellata Chiara Appendino. Ma è testa testa tra Pd (29,78%) e M5s (29,96%). L’ex centrodestra – diviso: FdI-Lega – registra l’8,39%, e il 5,31 della lista dell’ex deputato forzista Osvaldo Napoli. Crollano i partiti storici dell’ex centrodestra: Lega 5,77%, Fi 4,65%.

A Bologna. A Bologna al ballottaggio il M5s è stato escluso: primo il sindaco uscente del centrosinistra Virginio Merola (39,46%), seconda Lucia Borgonzoni del centrodestra (22,27%), terzo il grillino Massimo Bugani (16,59%). A Bologna tiene il Pd che raggiunge il 35,44%.

A Napoli. A Napoli trionfa il sindaco uscente Luigi de Magistris, la sua coalizione raggiunge il 42,64% quando le sezioni scrutinate sono 837 su 886. Il risultato personale (lista de Magistris) è del 13,71%. Stacca di molto l’avversario di Fi che comunque sfiderà al ballottaggio: Gianni Lettieri (24,06%), a pochi punti percentuali (21,21%) dalla candidata del centrosinistra Valeria Valente. Quasi tutti allineati Pd (11,7%), Fi (9,58%), e M5s (9,7%).

A Cagliari. Il primo cittadino del capoluogo sardo, Massimo Zedda, per un soffio viene confermato al primo turno. Il sindaco uscente di centrosinistra ottiene il 50,86% contro il suo sfidante di centrodestra, Piergiorgio Massidda, che si ferma al 32,26.

A Salerno, Cosenza, Rimini. Vittorie al primo turno anche in altri tre comuni capoluogo. Senza esitazioni quella a Salerno per Vincenzo Napoli, candidato del centrosinistra, che è andato al 70,48% ed è stato pubblicamente elogiato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, di cui è il successore. In Calabria il sindaco uscente di Cosenza, Mario Occhiuto, sostenuto da liste civiche del centrodestra, è stato rieletto con il 58.95% dei voti (24.332mila) al primo turno. Battuto l’esponente del Pd, Carlo Guccione, fermo al 19.81% (8.176mila). Conferma anche a Rimini, dove il candidato del centrosinistra Andrea Gnassi è stato rieletto al primo turno (56,99%). In base ai dati definitivi del Viminale, infatti, Gnassi ha ottenuto il 56,99%. Lo sfidante del centrodestra Marzio Pecci (Lega-FdI-Fi), non è andato oltre il 24,96%.

A Benevento. Gran rientro in politica per Clemente Mastella, ex leader Udeur, ex ministro della Giustizia nel governo Prodi. I risultati ancora parziali lo danno in vantaggio sul filo di lana sul candidato del centrosinistra, 33,42% contro il 33,08% di Raffaele Del Vecchio.

A Trieste. A Trieste in netto vantaggio Roberto Dipiazza (40,79%) sostenuto da una coalizione di un centrodestra ricompattato (Fi, Lega, FdI), sostenuta dal ‘Partito Pensionati’ e da civiche. Al ballottaggio Roberto Cosolini, del centrosinistra insieme a Sel e Verdi, 29,25%. Escluso il candidato grillino, Paolo Menis, 19,13%, che, alla vigilia delle elezioni, aveva invitato a non votare per Fabio Tercovich, un candidato nella sua lista che lui stesso aveva definito “razzista”.

A Crotone. A Crotone la candidata del centrosinistra Rosanna Barbieri è prima al ballottaggio con il 30%, contro la coalizione di liste Civiche di Ugo Pugliese (27,07%), staccato il M5s di Dario Sorgiovanni (17,38%). La lista di Fi di Roberto Celano non supera il 10%.

La Repubblica