Roma, De Rossi retrocesso dopo l’espulsione: il capitano è Florenzi

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Non è De Rossi il capitano della Roma a Cagliari, nella prima partita giocata dopo quella persa in casa con il Porto, pesantemente condizionata dalla sua espulsione al 40′ del primo tempo. Il 14esimo rosso in carriera, il 12esimo con la maglia giallorossa, gli è costato la fascia che, con Totti rimasto a casa per infortunio, è finita sul braccio di Florenzi, terzo romano della rosa. E il vice capitano sarà Strootman. Spalletti ha difeso in conferenza stampa De Rossi, ma l’ingenuità, nella gara costata l’eliminazione dalla Champions League, potrebbe condizionare il suo rapporto con il club giallorosso, in quello che – al momento – è il suo ultimo anno di contratto.
il precedente — Non è la prima volta che un capitano della Roma viene degradato: per De Rossi si prevede un purgatorio “ad interim”, nel 1992 invece Ottavio Bianchi decise di togliere la fascia a Giannini da febbraio fino a fine stagione, quando poi andò via, e i gradi tornarono al legittimo proprietario. La scelta, fatta allo stadio Marassi senza il consenso della società (Ciarrapico si infuriò), cadde su Voeller con Nela come vice, dopo che il tecnico e Giannini durante la settimana avevano avuto uno screzio e il capitano lo aveva definito “scorretto e sleale”. Giannini non la prese bene e da Ovindoli, qualche giorno dopo, disse: “Per me non è cambiato niente, rispetto a 3 giorni fa sono solo senza fascia”.

parla spalletti — Sull’argomento, dopo la partita, è intervenuto il tecnico giallorosso: “Siamo un gruppo unito, lo stesso De Rossi è d’accordo sull’avere un regolamento a cui attenersi tutti. La situazione dovrebbe andare avanti ancora per qualche partita, oltre a quelle in cui sarà squalificato. Gli ho parlato a quattr’occhi, prima di dirlo davanti alla squadra. Ma anche la prima ammonizione di Vermaelen nella gara di andata è una cosa che va pagata, sono cose che non si spiegano, a certi livelli”.

La Gazzetta dello Sport