Riecco il Bayer Leverkusen

PIOLI_ALLENAMENTO

Torna la Champions League, riecco il Bayer Leverkusen. È nel destino della Lazio, è una storia già scritta. L’urna di Nyon è una macchina del tempo, nella giornata di ieri è tornata indietro di circa 16 anni, precisamente al lontano 14 settembre del 1999. Quelli erano gli invincibili di mister Sven Goran Eriksson, quella sera alla BayArena ci pensò Sinisa Mihajlovic a rendere meno amaro l’esordio in Coppa dei Campioni (1-1, lo stesso risultato anche nel ritorno all’Olimpico).

Ma adesso è tutta un’altra storia, è cambiato il mondo: «Aspirine» per la banda Pioli, tutto sommato un sorteggio fortunato. Poteva andare molto peggio, spazzato via l’incubo Manchester Utd, ora scatta l’esame di tedesco. Prima gara in programma il 18 agosto all’Olimpico, ritorno il 26 in Germania: il Bayer Leverkusen è reduce da una stagione importante, ottavi di finale in Champions League (eliminati dall’Atletico Madrid ai rigori) e quarto posto in Bundesliga, sicuramente una bella realtà.

Uno scontro nello scontro: non ci saranno Veron, Salas e Simeone, toccherà a Biglia, Felipe Anderson e Klose compiere l’impresa e volare alla fase a gironi. E’ proprio il panzer l’uomo più atteso, forse anche il più temuto: nella Renania Settentrionale-Vestfalia lo conoscono bene, al Leverkusen ha già segnato 8 gol in carriera (quinta vittima preferita e formazione più affrontata di sempre), da qualche mese sogna di entrare in Champions con la Lazio. È lo stesso obiettivo di Pioli: «Sapevamo che sarebbe stato un avversario impegnativo, conosco bene il Bayer, come gioca e il suo allenatore. La stagione scorsa ha fatto un ottimo cammino, dobbiamo prepararci al massimo e dimostrarci competitivi».

Non potevano mancare le parole del tecnico tedesco Roger Schmidt: «Non è uno shock, in queste situazioni penso sempre al peggio. Le probabilità di passare il turno sono 50-50. Abbiamo il ritorno in casa ed è una cosa positiva. A Roma possiamo fare sicuramente bene». Ha commentato il sorteggio anche il direttore sportivo Rudi Voller, ex giocatore giallorosso. «Sanno giocare bene a calcio e insieme al Monaco sono la squadra più simile a noi. Siamo tutti sullo stesso livello».

Preoccupato Giulio Donati, difensore italiano in forza al Leverkusen: «La Lazio è una grande squadra, il sorteggio non è andato bene. Felipe Anderson e Candreva sono molto temibili, soprattutto per la nostra retroguardia, cercheremo di prepararci bene». Una sfida ricca di tradizione, due club tra i primi al mondo dal 2000 al 2002: i tedeschi sono gli unici ad aver raggiunto una finale di Champions League (persa contro il Real Madrid di Zidane) senza aver mai vinto il campionato. Per i biancocelesti invece sarà il ritorno nell’Europa che conta dopo quasi 8 anni d’assenza, l’appuntamento è tra i più attesi: la squadra inizierà a preparare la gara d’andata a partire dalla prossima settimana, presto arriveranno anche novità dalla biglietteria. Sedici anni dopo, sarà un’altra notte da Lazio.

IL TEMPO