Renzi vola a Berlino dalla Merkel La stampa : «Manovre rischiose»

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Dopo la visita di sabato in Francia, Matteo Renzi vola in Germania insieme a una delegazione di sei ministri per incontrare la cancelliera Angela Merkel. La conferenza stampa congiunta è attesa per le 17,15. Intanto è grande l’attesa per l’incontro. E se il premier italiano ha già chiarito che «non siamo alunni somari» e che «l’Italia vuole guidare l’Europa perché non siamo l’ultimo vagone», la stampa tedesca lo aspetta al varco con diffidenza. Alla cancelliera, il presidente del Consiglio vuole «mostrare il percorso di riforme che l’Italia ha in testa e che non ha fatto nessun altro in Europa».

«Vuole finanziare il suo programma con i debiti»

«Il premier italiano provoca Merkel con l’anti-rigore», titola la Welt. «Renzi vuol fare altri debiti e spingere fino ai limiti del trattato di Maastricht», si legge nel sottotitolo alla vigilia dell’incontro bilaterale. Il «punto delicato» della visita di insediamento del premier, consiste nel fatto che voglia «finanziare il suo programma congiunturale coi debiti»: una «dichiarazione di guerra alla politica europea tedesca». Per fare questo «ha bisogno dell’autorizzazione di Berlino e Bruxelles. Otterrà il semaforo verde dalla cancelliera?», è la domanda. Sottolineando che Renzi è il premier «più giovane» della storia italiana, Welt lo descrive come «deciso, spesso irriverente e anche temerario». Un «outsider» rispetto a Mario Monti ed Enrico Letta, che si sono attenuti «alle prescrizioni europee». «Lo choc Renzi fa scattare l’allarme a Berlino, Francoforte e alla Bce», prosegue l’articolo. Voler finanziare col deficit le promesse fatte agli italiani è «manovra rischiosa» secondo il giornale, che rammenta che il debito pubblico italiano sia già al 133% del pil.

Anche il Tagesspiegel dedica un lungo articolo alla bilaterale: «Cari saluti da Firenze», titola. Il quotidiano scrive che certamente alla cancelliera piacerà il regalo di Renzi, e cioè la maglietta firmata da Mario Gomez. «Altri regali potrebbero essere invece accolti con scetticismo», scrive. Tuttavia, è la constatazione, in vista del test delle europee, «Renzi ha bisogno di un’accoglienza calda a Berlino».

Corriere della Sera