Renzi: «Ora cambio tutto»

MATTEO RENZI 7

«Sono disgustato, perché il calcio è un valore aggiunto per l’immagine del Paese all’estero e negli ultimi anni c’è sempre uno scandalo che ci lascia senza parole. È arrivato il momento di cambiare totalmente il sistema». È molto duro il commento del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul nuovo scandalo legato al calcioscommesse.

Il premier non fa nomi, ma i riferimenti sono molto chiari: «Il calcio è delle famiglie e non delle società di consulenza dei diritti tv – attacca Renzi – e soprattutto non è dei presidenti che hanno le mani in pasta in tutte le serie e immaginano di poter fare il bello e il cattivo tempo. A proposito, sono contento che il Frosinone e il Carpi siano arrivati in serie A dopo le polemiche». Polemiche nate dalle frasi pronunciate da Lotito. «Adesso bisogna avere il coraggio di fare un “patto per il calcio” – spiega Renzi – per riflettere sugli stadi, per eliminare la violenza, per restituire il pallone alle famiglie. Basta con i personaggi discutibili, faccio appello al Coni, alla Figc, alle Lega: non è possibile che ci siano strane relazioni tra squadre di A, B Lega Pro, non è possibile ascoltare le frasi squallide sul calcio femminile come quelle che abbiamo letto. Non è possibile andare allo stato con la famiglia se a tuo figlio gli svitano il tappo della bottiglia della minerale e poi, nel settore accanto, partono le bombe-carta».

La reazione del calcio arriva subito. Se il numero uno della Lega di serie B Andrea Abodi ritiene «un errore generalizzare, anche se condivido in gran parte le parole di Renzi», il presidente della Federcalcio Tavecchio promette la svolta: «Noi siamo parte lesa nello scandalo, ripuliremo il calcio da delinquenti e maneggioni». Intanto va verso le dimissioni Felice Belloli, presidente dei Dilettanti dopo la frase sessista in assemblea. «Altrimenti interverremo» fa sapere Tavecchio.

IL TEMPO