Renzi: il Jobs act era violenza? Nel 2015 +764 mila posti di lavoro

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“Per mesi ci hanno detto che il JobsAct era una prevaricazione, una violenza, un’imposizione. Oggi scopriamo che nel 2015 grazie al JobsAct ci sono stati 764.000 contratti a tempo indeterminato in più (fonte Inps”). Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Avanti tutta, con coraggio e determinazione”, aggiunge. Plaude alla riforma anche la Cisl, secondo cui la cura comincia a dare i suoi effetti. “Confortanti dopo una prima lettura i dati comunicati stamani dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps. La cura comincia a dare i suoi effetti. Senza toni trionfalistici del tutto fuori luogo, possiamo dire che la scelta di puntare sugli sgravi contributivi sta facendo emergere dei risultati incoraggianti. Da qui bisogna iniziare a riflettere su come rendere strutturale nel tempo la convenienza del contratto a tempo indeterminato”. Lo ha detto il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, commentando i dati Inps. “Nel 2014 – ha sottolineato – il saldo dei posti stabili era stato addirittura negativo con un – 52.137. Nel 2015 invece il saldo di assunzioni stabili è stato decisamente positivo con un + 764.000 (2,4 milioni di assunzioni a fronte di 1,68 milioni di cessazioni) che conferma la bontà delle scelte fatte e comunque la conferma che a partire dal 2015 la tendenza si sia finalmente invertita – aggiunge Petteni -, gli sgravi previsti nella Legge di Stabilità 2015 hanno quindi prodotto dei risultati importanti sul piano dell’occupazione soprattutto di quella stabile, uno degli obiettivi più importanti per il sindacato”.

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