Renzi, approvato un bel pacchetto di interventi

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L’attesa riforma che rivoluziona la Pubblica amministrazione (articolata in un decreto e in un ddl delega); i superpoteri a Raffaelle Cantone presidente dell’Anticorruzione, nominato Commissario straordinario dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici”; un corposo pacchetto di nomine (Consob, Agenzia Entrate, Istat, Enit, Anac, agenzia beni confiscati).

In poco meno di tre ore, Matteo Renzi appena rientrato da tour asiatico, ha messo nero su bianco, con la sua squadra di ministri, la seconda tranche ‘programmatica’, la fase due, quella forse più tormentata dal momento che inevitabile è stato l’intreccio con la polemica tutta interna al Pd nata sulla scia della sostituzione dei due ‘Gianburrasca’ della commissione affari costituzionali di Palazzo Madama, alle prese con la grande riforma del Senato e del titolo V. Il premier dà un nuovo colpo di acceleratore e non nasconde la sua soddisfazione quando a sorpresa si presenta in sala stampa (completamente solo) per illustrare per grandi linee i provvedimenti varati dal Cdm.

“Abbiamo approvato un bel pacchetto di interventi: decreto sulla scuola per assegnare quote di patto di stabilità, decreto sul processo telematico amministrativo entro il 2015, il decreto sull’identità digitale, il pin per avere accesso a intervento amministrativo”.  Poi, sulla sostituzione di Corradino Mineo in commissione, Renzi ha sottolineato: “Accetto ogni discussione ma non mi rassegno che vinca la palude”.

Tra le misure elencate dal Presidente del Consiglio:

– Le nomine per ConsobAgenzia EntrateIstatEnitAnac (l’Agenzia nazionale anticorruzione), agenzia beni confiscati. Rossella Orlandiall’Agenzia delle Entrate, Anna Genovese alla guida della Consob, Giorgio Alleva all’Istat, Cristiano Radaelli all’Enit, Michele CorradinoFrancesco MerloniIda Angela Nicotra e Nicoletta Parisi saranno i commissari dell’Anac, Umberto Postiglioneall’Agenzia dei beni confiscati, mentre per l’Agenzia del demanio il governo sceglie Stefano Scalera.

– Avviato l’esame del decreto legislativo sulla semplificazione fiscale con la dichiarazione precompilata che scatterà nel 2015.

– Ottenuto il consenso della conferenza Stato-Regioni e tutti gli ottomila i comuni avranno lo stesso modulo per la Scia e il permesso a costruire. Si tratta, ha spiegato Renzi, di un “modulo unico nazionale per tutti i Comuni, nella logica della semplificazione”.

– La riduzione del 50% del diritto camerale. Si tratta dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. E’ “un bel risparmio per le imprese”, dice Renzi.

– Il taglio del 10% per le bollette delle Pmi.

Il pacchetto sulla Pubblica Amministrazione – “Abbiamo approvato un ddl delega sulla Pa, il grosso delle misure sta qui”, ha chiosato Matteo Renzi in conferenza stampa. Con le misure varate oggi dal Cdm “dimezziamo il monte ore dei permessi sindacali” nella Pa. Ci sono poi ”norme su ricambio generazionale, che permettono di creare 15 mila posti con la modifica dell’istituto del trattenimento in servizio”. “Ho letto critiche al testo, del tipo che si è snaturato e si è venuti meno agli obiettivi. Per me gli obiettivi ci sono, poi il Parlamento è sovrano”. “Eliminiamo i diritti di rogito ai segretari comunali”. Così il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Ai segretari resterà “il loro stipendio che è più che sufficiente”, afferma.

Il consiglio dei ministri ha poi approvato le prime misure urgenti del Piano ‘#campolibero’ che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Lo annuncia il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Ad Anac poteri Autorità Vigilanza contratti – “Nel dl prevediamo che all’Anac siano attribuiti i poteri esistenti e anche i poteri dell’autorità di controllo e vigilanza dei contratti e servizi pubblici”. Così Matteo Renzi sui poteri dell’autorità guidata da Raffaele Cantone. L’Anticorruzione se ci sono notizie di reato o arresti, “ha il potere di segnalare e proporre commissariamento ad hoc non dell’azienda ma di quella parte dell’azienda che svolge il lavoro contestato redigendo uno redigendo contabilità separata.

Affossare riforme non è libertà coscienza – “Se utilizzi il tuo voto decisivo in commissione per affossare un progetto del governo, non stai esercitando la tua libertà di coscienza ma stai cercando di affossare la legge costituzionale. E’ del tutto normale, evidente e pacifico il potere sostitutivo”. Così il premier Matteo Renzi, sui casi di Mauro e Mineo.

“Se ci sono alcuni senatori che vogliono esprimersi in libertà di coscienza facciano pure, i voti ci sono anche senza di loro”. E’ normale, evidente e pacifico che si possa procedere alla sostituzione di membri in commissione. Non è epurazione nè espulsione ma coerenza”. Non ho preso il 40% per per stare a vivacchiare. Mentre qualcuno passa la giornata a vedere cosa fa un senatore noi stiamo rivoluzionando l’Italia”.

“Il Pd che noi vogliamo discute fino in fondo, trova posizioni di mediazione ma un partito democratico non consente a nessuno di diventare anarchico e indipendentemente da Fi e dalla Lega va con una voce sola e non fa dipendere la sua idea di riforme dall’idea di un singolo senatore, se stai in una comunità ci devi stare”.

Non credo posizione Fi sia cambiata – “Non sento Berlusconi da oltre un mese, non credo che la posizione di Fi sia cambiata, se è cambiata ce lo diranno”.

ANSA