Renzi all’Onu: “L’Italia raccoglie sfida di Obama su valori e futuro”

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“L’ITALIA accetta la sfida del presidente Usa Barack Obama: staremo sempre dalla parte della democrazia, dei valori, degli ideali, con la concretezza di chi ha il grande sogno di fare della politica un’attività nobile e concreta assumendosi in toto il senso di una sfida che dalle nostre parti chiamiamo umanità”. Lo dice il premier Matteo Renzi nel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu. Il premier ha annunciato che il nostro Paese aumenterà in modo sostanziale il suo impegno finanziario a fini umanitari, aumentando il budget del 30%.

Il premier cita il personaggio di Enea, che “si mette in viaggio con il padre sulle spalle, segno di una generazione che non ha paura delle proprie responsabilità e assicura al figlio Ascanio la possibilità di continuare a vivere e fondare la grande storia di Roma. Porta il senso della pietas e il senso profondo dell’identità culturale che rendono una comunità degna di essere chiamata comunità”.

“La sfida del Consiglio di sicurezza, dell’Europa e del G7 hanno la stessa matrice, lo stesso imprinting: abbiamo il dovere come italiani – sottolinea il premier – di portare la nostra voce e il nostro contributo alle Nazioni Unite nella scelta di valori antichi declinati in modo nuovo. Il nostro popolo continua a lavorare con gli uomini che servono la pace, attraverso un’uniforme in Afghanistan, Somalia, Iraq, proteggendo la diga di Mosul e nell’area dei Balcani. Sono protagonisti della sicurezza ma hanno l’elemento in più della cultura”, afferma.

“Barack Obama questa mattina ha evidenziato come il quadro internazionale veda una profonda divisione tra il mondo della paura e il mondo del coraggio, la rabbia e l’opportunità. Si affacciano minacce inedite e difficoltà che fino a qualche tempo fa sembravano molto lontane. Su tutte la minaccia del terrorismo nella vita di tutti i giorni. Questi rischi concorrono a fare del futuro un momento di preoccupazione più che di speranza: dalle calamità naturali, e l’Italia con il terremoto ne è testimone, fino al tema immigrazione che pone interrogativi e difficoltà”, dichiara Renzi. “Qui porto l’orgoglio e la voce degli italiani che operano nella cultura. Tra qualche settimana vedranno per la prima volta una missione europea arrivare su Marte: è il segno della ricerca che fa dell’Europa il luogo
non solo delle tecnocrazie ma anche del futuro”.

Il premier è ripartito subito dopo il suo intervento al Palazzo di Vetro ed è diretto a Milano, dove parteciperà a un pranzo di inaugurazione della Settimana della moda e alla presentazione di Industria 4.0.

La Repubblica