Renzi: 16 giugno in piazza per il «no Tasi day». Ma minoranza Pd non partecipa

renzi premier

«Giovedì, 16 milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa. Come pure non pagheranno Imu e Irap agricola, vedranno finalmente lo sconto sull’Irap, non pagheranno l’Imu imbullonati. Una riduzione di tasse che non ha precedenti per qualità e intensità nella storia degli ultimi vent’anni. Per questi motivi il Partito Democratico scende in piazza incontrando i cittadini, mostrando concretamente i risultati di queste scelte». Così Matteo Renzi nell’e-news rivendica i risultati del governo, che nell’incipit scrive: «Il Pd orgoglioso di aver abbassato le tasse».

Renzi: chi dice sempre no condanna paese a palude
«Chi dice sempre di no, chi mette veti su tutto condanna il Paese alla palude» aggiunge nella enews Renzi, che prende spunto dall’appuntamento fissato dal Pd per il 16 giugno come «grande giornata di mobilitazione del Pd per raccontare cosa stiamo facendo in concreto» e coglie l’occasione per attaccare chi critica e dice sempre no. «Perché criticare è facile, ma cambiare è bello. E noi – assicura – siamo la dimostrazione che cambiare concretamente si può».

Minoranza Pd non partecipa: pensiamo a ballottaggi
Ma la minoranza Pd mette le mani avanti, annunciando che non parteciperà alle manifestazioni del 16 giugno per festeggiare l’abolizione di Imu-Tasi. «Noi siamo impegnati sui ballottaggi – spiega Davide Zoggia- e riteniamo che le questioni politiche nazionali vadano lasciate fuori. Non tutti sono d’accordo con le decisioni del governo, mentre per vincere i nostri candidati hanno bisogno del voto di tutti».

Vertici Pd: giovedì tutti in piazza per rivendicare risultati
Eppure sono stati anche i vicesegretari Pd Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, insieme ai capigruppo Luigi Zanda ed Ettore Rosato, in una lettera ai parlamentari del Pd, a chiedere giovedì 16 giugno di scendere in piazza e organizzare sui territori una giornata di tavolini e volantinaggio
«per raccontare ciò che di buono stiamo facendo». Senza dimenticare per questo la mobilitazione per i ballottaggi, che «si giocano – spiega la lettera – soprattutto sulla capacità di riportare le persone a votare». Di qui l’appello: «Se riportiamo i nostri a votare, con i consensi della volta scorsa vinciamo nel 90% dei casi».

«Domani Consiglio dei ministri sarà interessante»
Renzi, nell’enews, conferma la riunione del Consiglio dei ministri di domani, definendola «interessante». Il Consiglio dovrebbe approvare il decreto attuativo della riforma della Pa sui cosiddetti “furbetti del cartellino” e il via libera alla Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) semplificata per l’apertura di imprese.

«Per campagna sì a referendum cerco cittadini speciali»
Renzi torna anche sulla mobilitazione per il sì al referendum di ottobre sulle riforme costutuzionali. E annuncia di essere in cerca di «cittadini speciali».

Lo dice rilanciando l’appello alle adesioni sul sito «www.bastaunsi.i», creato per coordinare l’attività della campagna referendaria. «Sul sito www.bastaunsi.it – scrive Renzi – continuiamo a raccogliere le adesioni di migliaia di cittadini normali. Anzi no: speciali. Perché chi si mette in moto per dare una mano alla politica a ritornare credibile è per forza un cittadino speciale».

In Russia per recuperare relazioni passato
Alla vigilia della missione in Russia, cui parteciperà anche il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker, Renzi parla di «occasione di dialogo che spero sia utile per recuperare stabilmente le relazioni del passato». Il premier sarà giovedì e venerdì, al Business Forum di San Pietroburgo. E spiega: «La Russia deve rispettare i paletti degli accordi di Minsk (con l’Ucraina, ndr) e noi siamo impegnati in questa direzione», aggiungendo che però nella lotta al terrorismo serve coinvolgere Mosca.

Il Sole 24 Ore