Raggi, vertice con Atac: “Servono nuovi bus”. E Acea ferma una gara

Atac

L’AVEVA detto in campagna elettorale. Ha già cominciato a farlo. Obbiettivo: società partecipate. Da aprire “come una scatoletta di tonno”, per usare lo slang caro ai grillini: guardarci dentro, capire cosa c’è che non va e fare pulizia. Dopo aver affrontato, nei giorni scorsi, il dossier Ama, ieri è toccato ad Atac e Acea. Prima un incontro con il dg dell’azienda dei trasporti Marco Rettighieri, con il quale affrontare il tema dei guasti continui e del rinnovo di un parco mezzi fra i più vetusti d’Italia. Il manager ha garantito alla sindaca Raggi che il bando per acquistare 80 nuovi autobus, oltre ai 150 ordinati con i fondi del Giubileo, è pronto, ma potrà partire solo quando arriveranno i fondi stanziati dalla Regione.

Quindi l’ultimo carteggio con Acea per segnalare, tramite l’Ufficio di gabinetto, difetti sul bando per un appalto da 500mila euro per il servizio di formazione in materia di sicurezza. Una gara bandita a giugno, sulla quale uno degli imprenditori in lizza ha denunciato in Campidoglio alcune anomalie. Tali da spingere i vertici dell’amministrazione a scrivere alla multiutility una prima volta e poi pure una seconda, finché l’azienda non ha deciso ieri di sospendere in autotutela la procedura in corso.

Non esattamente l’unica grana da sbrigare. Nel frattempo esplode infatti il caso Morgante. La brusca frenata della Raggi, furiosa col direttorio per essere stata costretta a revocare Daniele Frongia e dirottarlo in giunta con una delega leggera come lo Sport, ha convinto la magistrata contabile a gettare la spugna. Non ci sarebbero più le condizioni per accettare la proposta della sindaca. La quale, dopo il parere chiesto all’Anac con cui il 4 luglio è stato dato via libera alla conferibilità dell’incarico al suo braccio destro, ha puntato i piedi: se “Daniele” non può fare il capo di gabinetto, non lo farà neppure la Morgante, di cui lei non si fida.

Impasse che mette una zeppa nel motore dell’amministrazione proprio mentre l’agenda di governo imporrebbe di avere una squadra di super-tecnici in grado di affrontare le mille emergenze di Roma. Elencate nella riunione con i 29 consiglieri di maggioranza, alla quale si sono poi uniti i nove assessori appena eletti. Con loro sono stati fissati i primi obbiettivi da raggiungere nel breve periodo: ripulire completamente la città entro mercoledì; affrontare il nodo trasporti, partendo dalla situazione economico-finanziaria di Atac e dallo stato dei mezzi; portare l’assestamento di bilancio in Aula entro fine mese; studiare la possibilità di consultare i cittadini sui vari temi di governo attraverso il sito del Comune di Roma. E se il responsabile dello sviluppo Economico Adriano Meloni punta sulla lotta all’abusivismo commerciale, l’assessore Luca Bergamo è alle prese con l’impoverimento
culturale della città, causato anche dalla penuria di fondi. Fatto sta che è di ieri l’annuncio che l’Estate romana 2016 perderà un altro pezzo: le Notti di cinema a piazza Vittorio non si faranno più.
Linee programmatiche che approderanno presto in assemblea capitolina, giurano i consiglieri a Cinque stelle: non sono ancora pronte, ma manca poco. Finora solo promesse, però. In attesa che le parole si traducano finalmente in atti concreti.

La Repubblica