Pronto il piano anti-Isis Giubileo super sorvegliato

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È il piano anti-Isis. Più che l’ordinanza di interventi per la sicurezza pubblica, ieri questore e prefetto di Roma, Nicolò D’Angelo e Franco Gabrielli, hanno presentato tutte le misure messe in campo in occasione del Giubileo della Misericordia ai tempi del terrorismo islamico, delle ultime stragi a Parigi e nel Mali, in Africa. Le novità sono contenute in più di 200 pagine di testo operative da lunedì prossimo: oltre 2.000 uomini sulle strade, forze dell’ordine su metro e autobus, elicotteri a vigilanza dei cieli sulla Capitale, controlli a porti e ferrovie, rafforzati nelle zone della movida, maggiori filtraggi allo stadio, trenta rapiscan in piazza San Pietro, supervigilate le quattro basiliche interessate dagli eventi religiosi per il Giubileo.

«Per garantire la sicurezza nel quotidiano ci saranno oltre 2.000 uomini- spiega D’Angelo – Per ogni evento giubilare emaneremo specifiche ordinanze con risorse da individuare caso per caso. Particolare attenzione ci sarà per alcuni eventi come quelli dedicati a Padre Pio e Santa Maria Teresa di Calcutta». I numeri prevedono cinquecento poliziotti, 400 carabinieri e 200 finanzieri. In più oltre mille militari dell’Esercito. Un esercito che tra l’altro avrà il compito di vigilare sui soliti obiettivi sensibili: ambasciate, siti istituzionali e turistici. In città gireranno speciali Nuclei antiterrorismo, re per cisascun turno di lavoro. Si muoveranno su Volanti blindate (Uopi). Un occhio particolare sarà concentrato in periferia, senza tralasciare quelle zone (come Esquilino, Pigneto, Centocelle, Cinecittà) dove è maggiore la concentrazione di immigrati. La sicurezza si sentirà anche di notte e sui mezzi pubblici. «Metteremo in campo un controllo maggiore per la movida e per i locali dei concerti – aggiunge il questore – Memori di quanto successo ma senza allarmi. Ci saranno controlli molto più stringenti e capillari. Anche allo stadio dove saranno installate nuove tecnologie. Tra poco vareremo un sistema di controllo sui mezzi Atac e su tutto ciò che si muove a Roma. Saremo presenti sugli autobus con diverse pattuglie su tutti i percorsi. Questo servizio sarà previsto per tutto l’arco giubilare.

La maglia della sicurezza sarà stretta anche sui cieli della Capitale. «A Roma sarà vietato il sorvolo» sottolineano questore e prefetto. Non potranno decollare ultraleggeri e droni. E se qualche velivolo verrà meno al divieto il prefetto spiega qual è il piano che entra in funzione. «Dai tempi delle Torri Gemelle nel 2001 – dice – esiste un protocollo di sicurezza. Disponiamo anche di un sistema radar che consente di intercettare eventuali violazioni. E poi si deciderà come agire»: ovvero se il velivolo sarà abbattuto o costretto all’atterraggio. Stessa prudenza è stata usata anche per commentare eventuali attacchi chimici-batteriologici. Il prefetto non ha detto se sono possibili. Ha rimarcato che attualmente non sono attendibili e che pure in questo malaugurato caso «esistono protocolli che vengono attivati».

Il Tempo