Premier League – Coutinho manda il Liverpool in paradiso

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Per capire quanto contasse questa partita per il Liverpool è meglio partire dalla fine, quando al triplice fischio Anfield esplode in un boato assordate; là, in mezzo al campo, si radunano in cerchio tutti i Reds, e al centro c’è uno Steven Gerrard che scarica la tensione prima con le lacrime e poi con un discorso di incitamento alla squadra: il Liverpool, ora, è padrone del suo destino.

A 24 lunghissimi anni di distanza dall’ultimo tiolo i Reds sono vicini alla più incredibile delle imprese: con la decima vittoria consecutiva, imbattuti in questo 2014, gli uomini di Brendand Rodgers superano una delle ultime due dirette concorrenti nella lotta alla Premier League, distanziando il Manchester City di 7 punti, e rendendo così potenzialmente vane le due gare da recuperare che hanno gli uomini di Manuel Pellegrini.

Ha avuto bisogno di tutto il Liverpool oggi: di una strepitosa prova di calcio per 35 incredibili minuti; di una strenua sofferenza nella ripresa, quando l’uno-due di Silva ha cambiato la gara; di una magia di Coutinho a 12 dalla fine; dell’errore clamoroso di Kompany e dell’aiutino del come al solito “rivedibile” Clattenburg. Alla fine, però, ai punti, è il risultato più giusto. I Reds l’hanno come si dice spesso in questi casi “voluta di più”. Al City ora non resta che vincerle tutte… e magari sperare nel Chelsea per una terz’ultima che si prospetta come la giornata decisiva: ad Anfield arriverà infatti Josè Mourinho.