Prandelli riporta il made in Italy in Spagna

PRANDELLI

Cesare Prandelli è il nuovo allenatore del Valencia. L’ex commissario tecnico della nazionale italiana è a Singapore, per incontrare il presidente della società spagnola Peter Lim e apporre la sua firma su un contratto che lo legherà ai Pipistrelli per due stagioni. Un’operazione con la regia di Jorge Mendes, il potentissimo procuratore che, fra i tanti affari, controlla diversi «movimenti» del Valencia.

Prandelli tornerà in Europa sabato e già domenica sarà al Mestalla per assistere alla sfida tra la sua nuova squadra e l’Altetico Madrid. Con lui lavorerà il vice Pin e il figlio Nicolò. L’allenatore di Orzinuovi è quindi pronto ad una nuova avventura all’estero, dopo aver guidato i turchi del Galatasaray nel 2014. Sarà il sesto italiano ad accomodarsi su una panchina della Liga.

Il primo fu Sandro Puppo, che nel 1954 portò il Barcellona al secondo posto dietro il Real Madrid dei sogni prima di salutare per approdare alla Juventus. Poi, nel 1984, fu la volta di Enzo Ferrari (omonimo dell’indimenticabile fondatore della casa automobilistica di Maranello). Dopo quattro stagioni all’Udinese, Ferrari fu ingaggiato dal Real Saragozza, dove però restò per un solo campionato.

Nella stagione 1998/99, furono due i nostri allenatori nella Liga: Arrigo Sacchi all’Atletico Madrid e Claudio Ranieri al Valencia. Il romano, l’anno successivo si trasferì proprio a Madrid, prendendo così il posto del tecnico di Fusignano che scelse Parma, dove rimase per tre stagioni prima di tornare in Spagna questa volta alla guida del Real Madrid. Alle Merengues, è stato anche Fabio Capello, due volte. Prima nel campionato 1996/97, poi in quello 2006/07. L’ultimo a scelgliere la Spagna prima di Cesare Prandelli è stato Carlo Ancelotti nel 2012, conquistando dove la Coppa del Re e la storica «decima» Coppa dei Campioni/Champions dei Blancos. Lìesercito dei tecnici italiani in Spagna, vanta altri due condottieri, Gigi Maifredi (Albacete) e Mauro Sandreani (Tenerife). Per loro però solo «Segunda Division», l’equivalente della nostra Serie B. Non ha fatto l’allenatore, ma a Valencia ha lavorato molto e con grandi risultati, Amedeo Carboni. L’ex-giallorosso è stato prima giocatore dal 1997 al 2006 e poi dirigente l’anno successivo.

IL TEMPO