Pjanic: «Totti leggenda, Garcia mi ha liberato»

Roma  Fenerbahce

«Con Totti ci troviamo bene in campo, capiamo i movimenti l’uno dell’altro, sappiamo molto bene come gioca l’altro: quando vedo che lui viene un po’ più basso, vado io più alto. Io l’erede di Totti? Lui è qualcosa di più del solo calcio. Ha fatto la storia del calcio italiano, è una leggenda». Così Miralem Pjanic parla del rapporto con il capitano e simbolo della Roma in una lunga intervista alla rivista online Ultimo Uomo (www.ultimouomo.com). Il centrocampista bosniaco, affrontando tutti i passaggi della sua carriera fino al suo arrivo in giallorosso, è tornato anche sull’annata con Zeman per poi soffermarsi sull’attuale rapporto con Rudi Garcia: «Zeman è un bravo allenatore, forse però voleva un certo tipo di giocatori che non aveva qui. Lui chiede spesso ai centrocampisti di buttare la palla in avanti, di verticalizzare, sempre. A me piace giocarla come la sento io. Come mi chiede il Mister adesso: Fai quello che senti perché tu sei quello che decide, tu devi fare il tuo gioco. Questo mi dice Garcia oggi. È completamente diverso. Non è che non me la sentivo di buttarla dentro, a volte però pensavo che la soluzione migliore era un altra. La differenza oggi – continua, nel pezzo a firma di Daniele Manusia – è che mi sento molto più libero. Siamo molto più forti tatticamente, equilibrati, è tutta la squadra a fare la differenza, è lo spirito che ha portato il mister».

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