Pioli si tiene stretta la panchina. Può essere la vittoria della svolta

PIOLI_2015

È vero, nelle ultime settimane la Lazio si è guardata intorno. Troppo pericolosi i numeri e la classifica per voltarsi dall’altra parte e fare finta di niente. E come spesso accade in queste situazioni a pagare è l’allenatore. Ci sono stati contatti e sondaggi con altri tecnici, per valutare le varie possibilità in caso di ulteriori flop.

PIOLI SI GUADAGNA LA CONFERMA  – Ma sono stati dei colloqui portati avanti a malincuore dalla dirigenza biancoceleste, che in cuor suo non avrebbe mai voluto cacciare Pioli. In primo luogo perché storicamente Lotito è molto restio (salvo casi disperati) a pagare contemporaneamente due allenatori. Ma soprattutto perché il tecnico di Parma è ritenuto l’uomo giusto per portare avanti un progetto avviato un anno e mezzo fa, che la stagione scorsa ha portato a un incredibile terzo posto e alla finale di Coppa Italia persa poi con la Juve. Per questi motivi le due vittorie con Udinese prima e Inter poi hanno rappresentato un vero proprio sollievo per la società, che adesso (a dir la verità il ds Tare lo aveva timidamente fatto anche prima della gara con l’Inter) conferma Pioli sulla panchina della Lazio anche per il futuro.

RADU: “NOI SEMPRE CON IL MISTER” – Troppo significativa la vittoria meritata in casa della capolista Inter per passare inosservata, così come i tanti attestati di stima che gli hanno riservato i suoi ragazzi al termine della gara: “Abbiamo sentito spesso in queste settimane – spiega Radu – che qualcuno di noi era stato accusato di giocare contro il mister. Noi ci ridevamo sopra, lo dico sinceramente. Come si potrebbe giocare contro una persona che ha dato fiducia a tutti noi? Guardate come ha trasformato Felipe Anderson un anno fa e lui è solo un esempio. La squadra è tutta con lui, non ci sono dubbi”.

L’ABBRACCIO TRA CANDREVA E BIGLIA – E finalmente, con le ritrovate vittorie, si rivede anche quello spirito di gruppo che aveva contraddistinto la cavalcata dell’anno scorso. Il simbolo di tutto questo è quell’abbraccio di Biglia a Candreva in diretta, mentre l’esterno romano veniva intervistato dopo la doppietta all’Inter. Un gesto che sancisce una volta per tutte la fine delle polemiche sulla celebre vicenda della “fascia della discordia”, assegnata in estate all’argentino

da società e tecnico. Si tratta solo di incomprensioni passate. Ora la Lazio sembra essere tornata quella di un anno fa. Non le resta che godersi le vacanze di Natale e dimostrarlo al rientro dopo la sosta: “L’anno scorso – continua Radu – proprio a gennaio abbiamo marciato a un ritmo molto elevato ed è da lì che è iniziata ufficialmente la nostra rincorsa per il terzo posto. Ci riproveremo anche questa volta”. Ancora con Pioli.

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