Pioli si aggrappa ai senatori

KLOSE

Senatori, tocca a voi. Quattro (cinque) battaglie da vincere a tutti i costi, scende in campo la vecchia guardia. Non c’è più tempo da perdere, l’Inter è alle porte e il treno per la Champions League non può aspettare. Candreva, Klose e Mauri, la gloria europea è dietro l’angolo, Pioli s’affida ai fedelissimi. Spazio ai magnifici tre, a quelli che conoscono a memoria l’ambiente, i leader carismatici all’interno dello spogliatoio. Battere Hernanes e compagni, sfatare il tabù Mancini e allungare sul Napoli, nulla è compromesso. Ma per farlo servirà la personalità dei grandi campioni, la potenza di Candreva potrebbe bastare. Il fantasista romano insegue la coppa dalle grandi orecchie, è un obiettivo da anni, vuole centrarlo e chiudere in bellezza la stagione.

Nove gol e 14 assist in 33 partite, Antonio non ha nessuna intenzione di fermarsi: ha sfiorato la Champions più volte, un altro passo falso non lo digerirebbe proprio. Partirà dall’inizio, per Pioli è un punto di riferimento, ha dimostrato di avere la grinta necessaria per rialzarsi e ripartire, lo farà anche domani sera. Senza sottovalutare l’importanza di Mauri, il capitano. Ha superato mille difficoltà, ha spazzato via polemiche sterili, le bufere lo rendono indistruttibile. C’è bisogno però della zampata vincente per traghettare la Lazio nelle prime tre posizioni, il centrocampista viaggia verso il decimo anno in biancoceleste: a fine campionato firmerà il rinnovo del contratto, un biennale per chiudere la carriera a Roma. Da settembre 28 presenze, 9 reti e 2 assist, è l’anima silenziosa del gruppo. Parla con i gol, invece, Klose, 15 per la precisione. Il panzer s’è ripreso il posto, ha sfruttato l’infortunio di Djordjevic e dimostrato di essere ancora il più forte. All’Inter, all’Olimpico, ha già segnato due volte, era la Lazio di Petkovic prima e Reja poi, proverà a regalare una gioia anche a Pioli. Tutti uniti per tagliare il traguardo, pure Parolo e Marchetti, altri due insostituibili. L’ex Parma è un giocatore completo, straordinario in fase di non possesso e concreto sotto porta, la vera rivelazione del 2015. Mentre il portiere è una certezza ritrovata, ha messo alle spalle la scorsa stagione e regalato, grazie alle sue parate, punti preziosi per la classifica. Ora o mai più, la Champions si fa adesso, basterebbero 8 punti per la certezza matematica ma Pioli ne vorrebbe di più per puntare la secondo posto.

IL TEMPO