Perea: Lazio ci penso io. Idea Gignac

Lazio Atalanta DI MARTINO TARE LOTITO 2

Il presidente Lotito ci scommette, aumentando anche da due a sette il numero dei gol segnati con la Lazio in Europa. Il direttore sportivo Tare ci crede, paragonandolo addirittura al primo Cavani. Stefano Pioli ci prova, perché Brayan Perea dovrebbe restare l’unico rinforzo invernale per un reparto offensivo orfano del titolare Djordjevic (almeno) fino a metà aprile. Un po’ poco, per i tifosi che non hanno dimenticato le difficoltà del colombiano la scorsa stagione, la prima con la maglia biancoceleste: in 27 partite Perea ha segnato solo 5 reti e raccolto tanti brutti voti meritando il prestito al Perugia in serie B, dove peraltro non ha fatto meglio con un solo gol realizzato in 17 gare.

Eppure El Coco, tornato in fretta e furia a Formello per coprire il vuoto offensivo, non si è scoraggiato. Al contrario, il colombiano promette il riscatto e un aiuto importante nella rincorsa Champions. «Sono felice, i compagni mi hanno accolto in modo inaspettato – ha rivelato Perea – In rosa ci sono tanti giocatori forti: mancava solo una guida giusta e Pioli lo è, quest’anno tira un’aria diversa. Secondo il mister posso essere utile, la scorsa stagione non è andata bene, stavolta voglio farmi trovare pronto».

L’occasione per il giovane Perea potrebbe arrivare presto, vista l’emergenza in attacco. Non dovrà fallire, perché questa Lazio in lotta per il terzo posto non può permettersi passi falsi. E Lotito ci conta. «Non cerchiamo un altro attaccante, ne abbiamo già tanti – ha spiegato il presidente – Non ho mai trattato Bergessio, ho ripreso Perea, Keita può fare il centravanti e c’è Klose: ho letto che era deluso perché non giocava, ora ne avrà la possibilità. In fondo non tutti i mali vengono per nuocere. E poi Djordjevic torna tra soli due mesi, non tra due anni: non vogliamo alterare l’equilibrio dello spogliatoio, interverremo solo se troveremo una soluzione buona anche per il futuro».

Di sicuro Tare sta già lavorando per giugno: il rinforzo per l’attacco potrebbe essere André-Pierre Gignac, 29enne francese in scadenza col Marsiglia e cercato anche dall’Inter. Per il momento, però, il mercato è immobile, in entrata come in uscita, anche se Tare spera ancora di piazzare qualche esubero, magari Gonzalez (proposto a Torino ed Empoli) e Novaretti (intenzionato però a non muoversi). Ma bisogna fare in fretta, perché al gong mancano solo 48 ore.

IL TEMPO