Per la guida ‘Lonely Planet’ il Colosseo e’ solo settimo tra i 50 posti imperdibili

COLOSSEO

L’ultima edizione della “Ultimate Travelist”, l’elenco dei 50 posti che “si debbono vedere”, stilata sul web dagli utenti della ‘Bibbia’ delle guide turistiche ‘planetarie’, la ‘Lonely Planet’, riserva amare sorprese al nostro Paese ma solleva qualche dubbio sui gusti dei sui lettori. Per trovare ‘qualcosa’ di italiano bisogna scendere fino al settimo posto. Solo qui c’e’ quello che nell’immaginario collettivo – di una volta ormai – dovrebbe essere il monumento icona dell’umanita’: il Colosseo, l’ Anfiteatro Flavio che viene citato da solo, senza alcun riferimento alla citta’ di Roma che lo ospita Ma per i moderni ‘traveller’, i gusti, nell’era di internet e delle app, sono cambiati. Non solo rispetto ai viaggiatori di buona famiglia che, per completare la loro educazione, con il ‘Grand Tour’ hanno invaso l’Italia tra il 1660 ed il 1840 ma anche per quelli piu’ borghesi che giravano il mondo (preferendo sempre lo Stivale all’epoca ancora non unito) con in mano l’inconfondibile guida del tedesco Karl Baedeker dalla copertina rossa (la prima edizione e’ del 1827). Per loro l’impatto estetico di un luogo e’ prioritario. Per questo al primo posto svetta il complesso dei templi di Angkor in Cambogia, seguiti dalla grande barriera corallina australiana; al terzo posto il complesso Inca di Machu Picchu in Peru’. Viene poi la grane muraglia cinese, il mausoleo indiano Taj Mahal. Sesto il Gran Canyon negli Stati Uniti. Solo settimo, appunto, il Colosseo.
Molte scelte, sono ‘molto moderne’, forse troppo: nella lista altri capolavori dell’umanita’, come le Piramidi in Egitto, sono solo 25esime, precedute da meraviglie naturali ma con un impatto storico decisamente ridotto. Ad esempio il lago salato di Uyuni in Bolivia e’ 24esimo. Al 20esimo posto lo sconosciuto, ai piu’, “Museum of Old and New Art di Hobart in Australia”. Tre gradini piu’ su il Fiordiland National Park in Nuova Zelanda.
Per tornare in Italia bisogna scendere al 26esimo posto per trovare Venezia. O meglio, come nel caso del Colosseo e Roma, e’ citata solo Piazza San Marco dove – bizzarramente – piu’ che la basilica o i palazzo Dogale o le Procuratie, si cita ammirati la professionalita’ dei camerieri del caffe’ Florian A conferma dei gusti moderni/bizzarri dei lettori della ‘Lonely Planet’, il Partenone e l’Acropoli di Atene sono 28esimi con, a seguire, la reggia di Versailles.
La terza, ed ultima, meraviglia italiana e’ – nonostante tutti i problemi strutturali/aministrativi/sindacali – e’ Pompei, ma solo 41esima.

AGI