Pensioni: “Vantaggi ai sindacalisti” dice l’Inps. Ma Cgil e Uil non ci stanno

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Cgil e Uil contro l’Inps. O viceversa. Fatto sta che sulle pensioni dei sindacalisti è scoppiata una vivace polemica, perché l’Inps ha diffuso una scheda sul sistema previdenziale dei sindacalisti nell’ambito dell’operazione trasparenza indicando che i proprio questi “prima di andare in pensione possono farsi pagare dalle organizzazioni sindacali contributi aggiuntivi che determinano incrementi delle proprie pensioni a condizioni molto vantaggiose”. Immediata la reazione di Cgil e Uil che non ci stanno, e negano l’esistenza di privilegi.

“La Cgil, per i lavoratori in distacco o in permesso non retribuito che si impegnano nel sindacato applica rigorosamente le leggi in vigore” afferma il sindacato di Corso Italia sottolineando che “non vi è nessuna condizione di privilegio per chi svolge attività sindacale”. La Uil osserva che “è grave che un istituto come l’Inps diffonda notizie imprecise. Quando si parla di regole contributive e previdenziali ‘molto vantaggiose’ per i sindacalisti si esprime una valutazione così generica e sommaria da far sospettare che l’intento sia quello di ingenerare discredito e non di fare chiarezza”.

Tuttavia la Uil rileva che “qualche eccesso è stato consumato. Ma non è provando a gettare discredito su un’intera categoria che si risolvono i problemi del Paese che, di certo, non sono generati dal legittimo adeguamento degli stipendi e delle pensioni di qualche sindacalista”.

ASKANEWS